Profughi: card. Schönborn visita il campo di Obrenovac, “la cosiddetta rotta dei Balcani è chiusa e il problema non è risolto”

Al rientro in Austria dopo una visita di due giorni in Serbia, dove ha avuto anche incontri con il patriarca serbo ortodosso Irinej, il card. Christoph Schönborn, arcivescovo di Vienna e presidente della Conferenza episcopale austriaca, ha visitato il campo profughi di Obrenovac, nella cintura belgradese. Nel campo sono ospitati 650 profughi bloccati dalla chiusura della rotta balcanica dei migranti verso Austria e Germania e dal blocco delle frontiere croata e ungherese. La Caritas austriaca collabora con la Caritas serba per il sostentamento dei profughi. Nel campo, realizzato presso una ex caserma, i 650 ospiti, tutti maschi di età compresa tra 18 e 40 anni, sono formalmente bloccati in Serbia. Pochi hanno richiesto l’asilo in Serbia, la maggioranza mantiene una speranza, sempre più labile, di potersi recare in un altro Paese europeo. “La cosiddetta rotta dei Balcani è chiusa, ed il problema non è risolto. La gente che è ancora qui non ha possibilità. Ma qui ad Obrenovac li si può incontrare”, ha detto Schönborn in un intervento per l’agenzia di stampa cattolica Kathpress durante la sua visita al campo. Il cardinale è rimasto colpito dalla volontà dei rifugiati di fare qualcosa di positivo della loro vita e spera che la maggioranza ci riesca ed ha evidenziato molto positivamente il coinvolgimento della Caritas nelle attività in favore dei richiedenti asilo.

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