Protezione civile: Bonini (rettore Lumsa), “grande scuola di impegno civico”. “Università chiamata a formare competenze e abilità in questo settore”

“La Protezione civile è una grande scuola di impegno civico. Formare competenze e abilità in questo settore dev’essere al centro anche dell’impegno educativo dell’Università”. Così il rettore dell’Università Lumsa, Francesco Bonini, ha introdotto questo pomeriggio la presentazione del “Laboratorio di Protezione civile”, un corso di formazione su cittadinanza attiva e gestione dell’emergenza, nato dalla collaborazione tra l’Università Lumsa e Dipartimento della Protezione Civile e rivolto agli studenti dell’Ateneo romano. Si tratta, ha spiegato il rettore, di “un progetto di formazione che risponde ad una delle esigenze della formazione universitaria oggi; una formazione che deve aprire la mente e nello stesso tempo apre a competenze trasversali”. Secondo Bonini “per la società di oggi e di domani occorre essere molto competenti e capaci di intercettare bisogni nuovi e necessità della società”. Anche per questo la Lumsa ha deciso di “aprire finestre che permettano agli studenti di formarsi non soltanto nelle professioni ma anche avere competenze trasversali”.
Matteo Costantini, presidente dell’Associazione Alumni che ha promosso l’incontro odierno, ha sottolineato il ruolo della Protezione civile, “un’eccellenza per il nostro Paese” la cui comunità “nei momenti più difficili sa essere unita, solidale”. Costantini ha sottolineato sia il “modello di sussidiarietà” rappresentato dalla Protezione civile sia il ruolo del volontariato, “un’intuizione straordinaria della Protezione civile” che rende possibile dispiegare “un’energia positiva, con la partecipazione attiva e gratuita” dei cittadini.
A Filippo Giordano, docente alla Lumsa, e a Rita Sicoli, dirigente del Dipartimento della Protezione civile, il compito di presentare il Laboratorio: 8 incontri per sensibilizzare gli studenti universitari sull’importanza e sul ruolo della cittadinanza attiva nel migliorare la capacità di una comunità di affrontare e superare piccole e grandi emergenze. Gli incontri si svolgeranno sia in università sia sul campo.

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