Politica: card. Bassetti, crisi continua. No a “polarizzazione” e “linguaggio imbarbarito e arrogante”. “Non soffiare sul fuoco delle divisioni e delle paure collettive, che trovano nel migrante un capro espiatorio”

(Foto Siciliani-Gennari/SIR)

“In un Paese sospeso come il nostro, caratterizzato dalla mancanza di investimenti e di politiche di ampio respiro, gli effetti della crisi economica continuano a farsi sentire in maniera pesante, aumentando l’incertezza e la precarietà, l’infelicità e il rancore sociale”. È l’analisi del card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, che introducendo i lavori dell’Assemblea generale straordinaria dei vescovi italiani, apertasi questo pomeriggio in Vaticano, non si è sottratto ai temi politici più scottanti. “Al posto della moderazione si fa strada la polarizzazione, l’idea che si è arrivati a un punto in cui tutti debbano schierarsi per l’uno o per l’altro, comunque contro qualcuno”, la denuncia: “Ne è segno un linguaggio imbarbarito e arrogante, che non tiene conto delle conseguenze che le parole possono avere”. “Stiamo attenti a non soffiare sul fuoco delle divisioni e delle paure collettive, che trovano nel migrante il capro espiatorio e nella chiusura un’improbabile quanto ingiusta scorciatoia”, il monito: “La risposta a quanto stiamo vivendo passa dalla promozione della dignità di ogni persona, dal rispetto delle leggi esistenti, da un indispensabile recupero degli spazi della solidarietà”.

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