Maltempo: mons. Marangoni (Belluno), “sollevati i cuori spezzati, riconsegnare dignità di vita a tutti”

“Questa nostra terra con le sue montagne, le sue valli, i suoi boschi, i suoi paesi è passata, nei giorni scorsi, attraverso la prova del fuoco, dell’acqua, del vento. Ripercorrere le ore di apprensione e di paura può ulteriormente spezzare il cuore di questo territorio e della sua gente”. Lo ha detto il vescovo di Belluno-Feltre, mons. Renato Marangoni, nell’omelia nella messa che ha celebrato ieri in cattedrale, nella Giornata di solidarietà dopo i danni e le morti causate dal maltempo nei giorni scorsi. Adesso il presule descrive “una vita che riprende”, “una terra che ritorna a essere casa ospitale”, “un popolo che porta con sé una ferita che si sta rimarginando e che ha sperimentato un’invincibile forza”. “Ho potuto visitare i luoghi più feriti in questi giorni della ripresa – ha affermato il vescovo -. Ho visto tanta gente: vicini di casa che forse da tempo non si parlavano, operatori di ogni genere dai Vigili del fuoco alla protezione civile, persone di ogni età nelle vesti del volontariato venute anche da lontano, responsabili delle istituzioni pubbliche e amministratori locali”. Ricordando l’episodio che vede protagonista san Martino, il vescovo ha aggiunto: “Ho visto tutti salire sul cavallo di san Martino nell’atto di spezzare con la spada del loro coraggio e della disponibilità il proprio mantello. Quanti pezzi di mantello hanno ricoperto i tetti delle case scoperchiate e hanno ricoperto le nostre strade dissestate! Quante parti di quel mantello sono diventate fasce che hanno sollevato i cuori spezzati”. Infine, una considerazione sull’esperienza del maltempo e sulle sue conseguenze. “Abbiamo imparato in questi giorni – in ogni località ferita del nostro territorio – che è decisivo il gesto di san Martino per riconsegnare dignità di vita a tutti, per riaccendere il sogno di una vicendevole e solidale appartenenza, per avviare progetti condivisi, per lasciarsi appassionare da iniziative solidali. Siamo stati salvati e ci siamo salvati”.

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