Giornata ringraziamento: mons. Benotto (Pisa), “lo stile della condivisione antidoto più efficace contro la produzione di scarti umani”

“In un tempo di individualismo esasperato lo stile della condivisione è l’antidoto più efficace contro la produzione di scarti umani. Condividere significa salvaguardare la dignità di ogni persona, aprendosi all’accoglienza e alla vera fraternità”. Lo ha detto l’arcivescovo di Pisa, mons. Giovanni Paolo Benotto, nell’omelia della messa che ha celebrato ieri, in occasione della Giornata nazionale del ringraziamento. Il presule ha richiamato a “uno stile che la nostra tradizione ha sempre coltivato e che ha soprattutto trovato risonanza nella cultura contadina, che è sempre stata intessuta di relazioni umane e di vicinanza, di mutuo sostegno e di integrazione”. “Se la condivisione dei mezzi e degli strumenti è segno inconfondibile della fraternità, non dobbiamo però pensare che questo possa bastare”. Quindi, l’invito a “non limitarci ad atteggiamenti, seppure belli, ma che si fermano alla logica del dare e del ricevere”. Riferendosi alla “cultura tecnologica”, mons. Benotto ha ribadito che “si illude e ci illude di poterci ritenere ormai unici artefici e padroni di tutto ciò che siamo capaci di fabbricare”. “Salvo poi scontrarci con i limiti che una natura sfruttata e non rispettata, o semplicemente perché dotata di forze che non siamo in grado di dominare, ci ricorda la nostra piccolezza, la nostra fragilità”. Una natura che, secondo l’arcivescovo, “ci richiama al senso delle nostre proporzioni ma anche al bisogno di alzare gli occhi al cielo e di dire grazie a colui che dà incremento e fecondità a quanto la natura, coltivata dalla paziente opera dell’uomo, mette a disposizione di tutti senza escludere nessuno”.

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