Diocesi: mons. Accrocca (Benevento), “la carità lievito che crea una politica nuova e una partecipazione più viva dei cittadini”

“La carità dev’essere quel lievito che crea una politica nuova e una partecipazione più viva dei cittadini”. Lo ha affermato mons. Felice Accrocca, arcivescovo di Benevento, concludendo il terzo convegno delle Caritas parrocchiali della diocesi di Benevento, “Con i giovani per sognare, rischiare, testimoniare”, che si è svolto il pomeriggio di sabato 10 novembre, a Colle Sannita. Il presule ha esortato ad una formazione graduale ma decisa, in grado di stimolare ad “una carità vissuta, ma anche pensata”.
Tema centrale del convegno, si legge in una nota diffusa oggi dalla Caritas diocesana, “le povertà che i giovani delle nostre realtà e del nostro tempo vivono, la crisi di un futuro che li porta a perdere la speranza e soprattutto che li costringe ad abbandonare le proprie radici e la propria terra, alla ricerca di un’opportunità lavorativa che realizzi a pieno la propria esistenza.
“La povertà è innanzitutto l’incapacità di realizzare la propria felicità. Compito della Caritas è aiutare i giovani a progettare un futuro”, ha detto don Nicola De Blasio, direttore di Caritas Benevento,
La mancanza di lavoro e il rapporto tra le generazioni sono stati l’elemento centrale della riflessione di mons. Antonio Di Donna, vescovo di Acerra e delegato della Conferenza episcopale campana (Cec) per la Carità. Il presule ha sottolineato l’importanza di stimolare i giovani a sognare in grande, accompagnati da adulti in grado di essere punti di riferimento: “C’è bisogno di giovani che sappiano rischiare per scommettere la vita su qualcosa che conta – ha osservato -, mettendo in circolazione i propri talenti, testimoniando, spendendo la propria vita a servizio degli altri nella carità, nel volontariato, nella gratuità. L’abbinamento giovane-carità è una dimensione tutta da scoprire e bisogna offrire ai giovani delle nostre comunità e delle nostre strade percorsi di maturazione al servizio”.
Angelo Moretti, direttore generale del Consorzio “Sale della Terra”, ha presentato “#Ventotene, #ilCamperdelWelcome”. “Ventotene nasce da un sogno di pace. Il tema dell’accoglienza non riguarda esclusivamente i migranti, ma l’idea di futuro che vogliamo costruire e realizzare. Ventotene è un esercizio di speranza su strada che inizia il suo viaggio dalla diocesi di Benevento per portare il ‘Manifesto per una rete dei Piccoli Comuni del Welcome’ a 100 piccoli comuni d’Italia a rischio scomparsa che, nel nostro tempo storico, possono fare la differenza tra un’Italia democratica e un’Italia a rischio sovranista”, ha evidenziato Moretti.

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