Dissesto idrogeologico: Mattarella, “non lesinare le risorse, vi sia una rimodulazione delle priorità di spesa”

(Foto di Paolo Giandotti - Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

“Limitarsi a evocare la straordinarietà di fenomeni che si ripetono con preoccupante frequenza per giustificare noncuranza verso progetti di più lungo periodo, è un incauto esercizio da sprovveduti. Non debbono essere le risorse a essere lesinate: vi sia una rimodulazione delle priorità di spesa”. Lo ha affermato questa mattina il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo intervento a Valle Mosso, nel Biellese, in occasione del cinquantenario dell’alluvione del 1968.
“La tutela ambientale e idro-geologica è amica delle persone, ne salvaguarda la vita e difende così il futuro delle nostre comunità”, ha osservato il Capo dello Stato, per il quale “il recupero di fondi per un grande piano di sicurezza del nostro territorio non può ovviamente ricadere sulle spalle delle popolazioni interessate”. “La Repubblica – ha ammonito – ha il dovere di soccorrere le vittime delle catastrofi e di adoperarsi concretamente, terminata la fase dell’emergenza, per consentire nuove prospettive di vita a questi nostri concittadini”.
E, ritornando a quanto successo dopo la tragedia di 50 anni fa, Mattarella ha rilevato che “se il Biellese non è stato lasciato solo, è vero che il territorio ha saputo, subito, riprendere nelle proprie mani il suo destino”. “A distanza di mezzo secolo, se possiamo essere qui a commemorare quegli eventi, con l’orgoglio di averli potuti affrontare e superare, lo dobbiamo certamente a chi ha avuto fiducia nel futuro”, il tributo del Capo dello Stato: “Un futuro che ha saputo concretizzarsi respingendo la nozione di periferia per affermare un fecondo collegamento tra saperi e capacità tradizionali, e gli odierni orizzonti dell’economia digitale”.

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