Diocesi: Velletri-Segni, un convegno per i vent’anni dell’Archivio diocesano Innocenzo III

“L’Archivio storico diocesano Innocenzo III per il suo territorio: venti anni di storia, studi e ricerche (1998-2018)” è il tema di un convegno in programma oggi e domani a Segni per celebrare i venti anni di attività dell’Archivio diocesano di Velletri-Segni. Nella cornice di Palazzo Conti, archeologi, storici dell’arte, direttori di musei e docenti universitari italiani e stranieri si confronteranno sull’importanza di conservare e fare ricerca sui patrimoni documentari e librari degli archivi, che spesso riservano sorprese di alto valore scientifico. “Un incunabolo rinvenuto nel nostro Archivio diocesano a Segni, ad esempio, datato 1491 e contenente la ‘Naturalis historia’ di Plinio il Vecchio, contiene una postilla che ha permesso una nuova datazione per il ritrovamento del gruppo marmoreo del Laocoonte e per la nascita dei Musei Vaticani, che da cinquecento anni si fa decorrere da quella data” riferisce al Sir il direttore dell’Archivio, Alfredo Serangeli: “In venti anni di attività, l’archivio si è conquistato un rilievo sia per le pubblicazioni annuali svolte sia per la promozione culturale di un importante patrimonio, già pertinente al territorio dell’ex diocesi di Segni”. Nel corso del convegno, sarà inoltre presentato il libro di Luca Calenne “Giovan Battista Roderi, Camillo Massimo e la cattedrale di Segni. Storie incrociate di un architetto ticinese, di un giovane prelato e di un cantiere laziale del Seicento”.

 

 

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