Diocesi: Porto-Santa Rufina, religiose e religiosi a confronto con i giovani su profezia e generatività

Il centro diocesano di Porto-Santa Rufina in via della Storta 783 ospita oggi il convegno annuale di Usmi e Cism, che propone una giornata di formazione per i superiori e le superiore delle comunità della diocesi ed è aperto a tutti i religiosi e le religiose. Tema dell’appuntamento è “Profezia e generatività come spinte di crescita per la vita consacrata oggi”, che spiega così al Sir la delegata diocesana dell’Usmi, suor Loredana Abate: “C’è un forte desiderio di cambiamento e adesione alle necessità del nostro tempo nel proporre il Vangelo da parte della vita consacrata. Però, nella realtà, le nostre comunità sono spesso imbrigliate da canoni, istituzioni e dalla necessità di rendere a livello quantitativo. Seguendo il magistero del papa e della Congregazione per gli istituti di vita consacrata, vogliamo ricominciare a guardare oltre, ad alzare lo sguardo, senza lamentarci per ciò che non siamo più ma aprendoci a nuove comunità umane”. La diocesi di Porto-Santa Rufina è seconda solo a Roma nel Lazio per numero di istituti religiosi con 77 case di religiose, tra cui anche curie, case generalizie e di formazione nella periferia romana, per un totale di circa 800 suore. Le comunità maschili sono invece 22. Sabato si confronteranno anche con i giovani della diocesi: “Abbiamo chiesto loro di partecipare al nostro incontro – conclude suor Abate – perché pongano domande e ci raccontino come ci vedono e cosa si aspettano da noi”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Chiesa