Diocesi: mons. Delpini (Milano), “resistere alla paura verso i migranti e all’omologazione che ci vuole consumatori”

“Dobbiamo attrezzarci per la resistenza alla omologazione che ci vuole ridurre tutti a consumatori con le stesse idee e parole. Dobbiamo attrezzarci per resistere alla paura che alimenta il conflitto. Dobbiamo anche resistere e perseverare in una pratica di accoglienza che ha mostrato che le paure non sono fondate e che, al contrario, l’attenzione alle persone è fruttuosa per il Paese”. Lo ha detto oggi l’arcivescovo di Milano, mons. Mario Delpini, parlando agli oltre 500 volontari e operatori di Caritas Ambrosiana, che si sono riuniti nella Casa Cardinal Shuster per il convegno diocesano. “Dieci anni di crisi che hanno visto un arretramento dello Stato e la delega al volontariato hanno inciso sulla cultura – ha osservato il presule -. È nata una sorta di sfiducia nelle comunità e un atteggiamento rancoroso, ostile non solo verso i poveri, e in particolare i migranti, ma anche verso chi li aiuta. Questo atteggiamento non ha riguardato solo chi aveva posizioni di chiusura ma anche gli operatori e i volontari. La difficoltà a rispondere ai bisogni ha generato questa sfiducia”. Nel corso dell’incontro mons. Delpini ha poi consegnato anche il premio del social contest “Scendi dalla pianta” vinto da una insegnante dell’istituto professionale Majorana di Cernusco sul Naviglio per il lavoro educativo svolto in una classe composta proprio da giovani provenienti da Paesi differenti. L’assemblea si è svolta alla vigilia della Giornata dei Poveri, che si terrà domani, domenica 11 novembre, nelle parrocchie della diocesi di Milano con momenti di incontro con tutti gli operatori delle realtà caritative, testimonianze e raccolta di offerte per opere segno.

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