Beatificazione Del Olmo e compagni martiri: card. Becciu, “segno di un amore più grande che racchiude ogni altro valore”

“Questi nuovi beati, in quanto martiri, hanno annunciato il Vangelo dando la vita per amore: con la forza della loro sofferenza sono il segno di quell’amore più grande che racchiude ogni altro valore”. Lo ha detto il card. Giovanni Angelo Becciu, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, nell’omelia pronunciata questa mattina a Barcellona nella basilica della Sagrada Família, nel corso della Messa di Beatificazione di Teodoro Illera Del Olmo, sacerdote professo della Congregazione di San Pietro in Vincoli, e 15 compagni martiri, uccisi durante la persecuzione religiosa in Spagna negli anni 1936-1937. “Questi martiri ci invitano anche a pensare alla moltitudine di credenti che vengono perseguitati anche oggi nel mondo – ha aggiunto il porporato – in modo nascosto, lacerante, perché comporta la mancanza di libertà religiosa, l’impossibilità di difendersi, l’internamento, la morte civile”. Ricordando che i beati martiri “spargevano il bene nelle parrocchie, nei collegi dove insegnavano e nelle altre attività attinenti al loro stato di vita”, il cardinale ha affermato che “nel momento supremo della loro esistenza, quando dovevano confessare la propria fede, non ebbero paura: hanno accettato la morte poiché non negarono la loro identità di religiosi, religiose o di laici impegnati”. Quindi, l’incoraggiamento del porporato a “vivere la nostra esistenza non nella conservazione e nell’attaccamento di noi stessi, ma nel dono e nell’amore verso gli altri”.

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