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Supplica Madonna Pompei: card. Zenari (nunzio Siria), “nel Paese continua la strage di innocenti”

“Venendo dalla martoriata Siria sono qui ad intercedere, insieme con voi, la Vergine del Santo Rosario per la pace e la riconciliazione in quel caro Paese, per il Medio Oriente, per tutte le popolazioni tormentate dalla guerra o da calamità naturali”. Lo ha detto il nunzio apostolico in Siria, il card. Mario Zenari nell’omelia che ha pronunciato nel Santuario di Pompei, ieri, in occasione della festa della Madonna del Rosario, dove ha guidato la tradizionale Supplica. Il porporato ha descritto l’orrore che si vive ogni giorno in Siria, uno strazio che colpisce soprattutto i più piccoli. “Vengo da un conflitto, quello siriano, che dura ormai quasi otto anni”, ha ricordato, un conflitto che si può definire “come la strage degli innocenti”. “Tanti sono i bambini estratti morti o feriti dalle macerie, dilaniati da esplosioni, abusati, torturati, arruolati, che hanno patito la fame”. Nonostante “tanta indifferenza”, il porporato ha ringraziato quanti “cercano di asciugare le lacrime di chi soffre, anche a costo della propria vita” e ha idealmente abbracciato le mamme costrette a piangere i propri figli, un dolore associato a quello impresso nel marmo da Michelangelo nella sua Pietà. “Quante mamme – ha sottolineato – si possono vedere trasfigurate nell’opera: tutte le mamme che tengono in braccio i loro figli morti, morti di morte prematura, morti a causa della violenza, della guerra o di calamità naturali, le mamme della Siria, che tengono in braccio mezzo milione di morti e un milione e mezzo di feriti”. Il nunzio apostolico in Siria ha segnalato anche “le sofferenze dei cristiani perseguitati; le difficoltà che oggi incontrano le famiglie; i lavori dei Padri sinodali, riuniti in Vaticano per riflettere sui giovani”.

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