Romania: Chiesa cattolica, malgrado fallimento referendum “famiglia si fonda su matrimonio tra uomo e donna”

(Bucarest) “Nella sua qualità di ‘madre e maestra’, la Chiesa cattolica, attraverso la voce dei suoi vescovi riafferma con forza che la famiglia si fonda sul matrimonio liberamente consentito tra un uomo e una donna”: lo si legge in un messaggio della Conferenza episcopale romena diffuso dopo il referendum organizzato i giorni scorsi in Romania. I romeni sono stati chiamati ad esprimersi, il 6 e il 7 ottobre, sulla modifica o meno dell’articolo della Costituzione che definisce la famiglia, ma la scarsa partecipazione al voto ha invalidato il referendum. L’iniziativa cittadina è stata promossa dalla coalizione per le famiglie, dalla quale fanno parte anche due organizzazioni cattoliche: l’Associazione per le famiglie cattoliche “Vladimir Ghika” e l’Azione cattolica. Ma anche se la Costituzione non è cambiata, i vescovi cattolici hanno ribadito l’insegnamento della Chiesa sul matrimonio e la famiglia. “Servendo la causa della salvezza – scrivono i vescovi -, per mandato ricevuto da Cristo suo capo, oltre i tempi essa non cessa di predicare il Vangelo della famiglia con coraggio e speranza. Nella luce dell’insegnamento di Cristo, l’unione tra un uomo e una donna è rafforzata e siglata dal sacramento del matrimonio che la Chiesa amministra a tutti quelli che lo chiedono col cuore sincero e che sono disposti a vivere secondo le esigenze del Vangelo della fedeltà, rispetto, aiuto reciproco, indissolubilità dell’amore”. Inoltre, la Chiesa cattolica “incoraggia i genitori di aprirsi alla vita e li accompagna nella loro cura per l’educazione dei figli”. “Imploriamo – affermano i vescovi cattolici alla fine del loro messaggio – l’aiuto e la misericordia di Dio uno e trino su tutte le famiglie di oggi e del futuro del Paese nostro e del mondo intero, e l’intercessione della Santa Madre di Dio ci ottenga la gioia del vivere con dignità, in pace e armonia”. La Chiesa cattolica aveva, inoltre, lanciato un messaggio alla conclusione della sessione ordinaria della Conferenza episcopale romena svoltasi a metà settembre, a Sumuleu Ciuc, incoraggiando i cattolici a partecipare al voto e a promuovere, come forma di apostolato, la verità sul matrimonio e la famiglia.

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