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Bulgaria: uccisa conduttrice tv. Nedeva (Associazione giornalisti europei), “un’indagine efficace e veloce”. ”Non è esclusa alcuna pista”

Victoria Marinova, la giornalista uccisa

(Sofia) “Siamo scioccati dalla notizia della morte di Victoria Marinova, direttore amministrativo e conduttrice televisiva della televisione locale Tvn-Russe”: lo afferma al Sir la presidente della sezione bulgara dell’Associazione dei giornalisti europei, Irina Nedeva. Sabato pomeriggio a Russe, città sul Danubio, è stato trovato il corpo senza vita della trentenne che faceva jogging sulla riva del fiume. Prima di essere uccisa, Marinova è stata stuprata e soffocata. Per ora non ci sono sospettati anche se la polizia lavora su tutte le piste. “Il nostro appello –spiega Nedeva – è per un’indagine efficace e veloce e che presto i responsabili di questo delitto brutale possano risponderne di fronte alla giustizia”. A suo avviso, “gli inquirenti non devono escludere nessuna pista, inclusa quella legata al lavoro della vittima”. Nedeva afferma inoltre che, “al tempo stesso prima di avere in mano fatti concreti, è inaccettabile speculare sul fatto che l’incidente abbia o meno a che fare col tema della libertà di espressione in Bulgaria”. Comunque, i media bulgari non ritengono molto probabile la versione secondo cui la giornalista sia stata uccisa per il suo lavoro. Marinova era entrata nel giornalismo all’inizio del 2018 e non era una giornalista investigativa. Anche se molti dei siti di informazione straniera parlano dell’ultima puntata della sua trasmissione “Detektor”, in cui si tratta di un’indagine su corruzione e fondi europei.

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