Irlanda, Scozia, Inghilterra e Galles: domenica 7 la giornata per la vita. Il traffico di esseri umani il tema dell’edizione 2018

La Chiesa cattolica in Irlanda, Scozia, Inghilterra e Galles si prepara a vivere, domenica 7 ottobre, la giornata per la vita che quest’anno si concentrerà sul tema del traffico di esseri umani e delle schiavitù moderne. La vicenda di una giovane nigeriana, fittiziamente chiamata Daia, è la figura emblema scelta per illustrare il tema in Irlanda. È una delle tante giovani attirate in Irlanda con falsi pretesti e poi costrette alla prostituzione. Lo sfruttamento “avviene in tanti luoghi nel nostro Paese, non solo nelle grandi città, non solo nelle case chiuse, ma anche nelle fabbriche, fattorie, cantieri. Coinvolge non solo la comunità immigrata, ma anche i nostri concittadini”. Si legge nel materiale che la Chiesa cattolica in Irlanda ha predisposto per la giornata. Sull’isola si stima siano ogni anno circa 100 le vittime del traffico; irlandesi sono vittime del traffico a loro volta nel Regno Unito, dove le cifre parlano di circa 13mila vittime l’anno. “La comunità cattolica può fare veramente la differenza per aiutare a risolvere il problema, aiutando le vittime a trovare la libertà”. Ci sono le organizzazioni che lavorano per porre fine al traffico di esseri umani e alle schiavitù, primo fra tutti il gruppo Santa Marta. A disposizione delle diocesi e delle comunità sono una lettera pastorale sul tema, insieme a materiale video e risorse che illustrano la realtà irlandese e le iniziative in campo per contrastare questa piaga.

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