Sir: principali notizie dall’Italia e dal mondo. Frenata sul deficit nel 2020, Theresa May su Brexit, condanna raid Macerata, Nobel per la chimica

Def: deficit a 2,1% nel 2020, nel 2019 misure per 20 miliardi

Il rapporto deficit/Pil sarà fissato al 2,4% nel 2019, poi scenderà al 2,1% nel 2020 e all’1,8% nel 2021. È quanto emerge dal nuovo vertice di governo: “In un anno dimezziamo il gap di crescita con Ue, debito scenderà al 126,5, disoccupazione fino al 7%”. E’ guerra di cifre M5s-Lega per le misure prioritarie. “Le misure del contratto di governo per il rilancio economico del paese – fanno sapere le forze di governo – per reddito di cittadinanza, riforma Fornero, introduzione flat tax, assunzione straordinaria forze dell’ordine che saranno contenute, tra le altre, nella prossima manovra partiranno all’inizio del 2019 e saranno finanziate con una copertura di circa 20 miliardi di euro, 10 reddito di cittadinanza, 7 Fornero, 2 flat tax, 1 assunzioni straordinarie”.

Brexit: May, “nostro futuro è nelle nostre mani”

“Il nostro futuro è nelle nostre mani”. Così la premier britannica Theresa May nel discorso di chiusura del congresso Tory di Birmingham, lanciando un estremo messaggio per il recupero dell’unità interna nel partito in modo da portare a casa una Brexit prospettata ancora una volta come un “successo” per il futuro del Regno Unito. Ma ha anche sottolineato che la Gran Bretagna “non ha paura” di una Brexit ‘no deal’, “se necessaria”, chiedendo alla controparte “rispetto” e aggiungendo che “non accetterà mai” un accordo che divida l’Irlanda del Nord dal resto del Regno o che “tradisca il referendum” del 2016. Nel contempo la premier May ha ammonito sulle conseguenze di un divorzio ‘no deal’ per il commercio e l’economia, insistendo sul suo piano per un’intesa “di libero scambio” allargata con Bruxelles. Ha poi confermato che “la libertà di movimento dei migranti Ue finirà”. Infine May ha rivolto un appello all’unità del partito e del Paese, che hanno di fronte “un momento cruciale” per la storia.

Raid a Macerata: condanna a 12 anni di carcere per Traini

Dodici anni di reclusione per le accuse di strage aggravata dall’odio razziale e porto abusivo d’arma. E’ la condanna inflitta dalla Corte d’assise di Macerata nei confronti di Luca Traini, 29 anni, autore della sparatoria contro migranti del 3 febbraio scorso. Oltre alla pena, che coincide con la richiesta della Procura, l’imputato dovrà scontare poi anche tre mesi di libertà vigilata e dovrà risarcire le parti civili con somme da quantificare in sede civile. “Scusate, ho sbagliato” ha detto Luca Traini durante il processo con rito abbreviato (a porte chiuse) in Corte d’Assise. “Non provo nessun odio razziale – ha aggiunto leggendo frasi scritte su fogli – volevo fare giustizia contro pusher per il bombardamento di notizie sullo spaccio diffuso anche a causa dell’immigrazione: anche la mia ex fidanzata assumeva sostanze. In carcere ho maturato una nuova cognizione dei fatti”.

Nobel per la chimica: assegnato ad Arnold, Smith e Winter

Il Nobel per la chimica 2018 è stato assegnato agli americani Frances H. Arnold e George P. Smith e
al britannico Sir Gregory P. Winter. Con l’assegnazione ad Arnold, per la quinta volta nella sua storia, il Nobel per la chimica viene assegnato a una donna. Premiata la scoperta dei “registi dell’evoluzione”, come gli enzimi alla base di reazioni chimiche vitali, e con essa le numerose ricadute positive per tecnologie e processi di trasformazione amici dell’ambiente. Una metà del premio è assegnata a rances H. Arnold per le sue ricerche, che hanno permesso di ottenere il controllo degli enzimi, e l’altra metà è divisa fra George P. Smith e Sir Gregory P. Winter per le ricerche condotte sulla genetica dei batteriofagi e sugli anticorpi.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Riepilogo