Sinodo 2018: Regina Santiago (uditrice Usa), “noi giovani abbiamo bisogno di essere prima ascoltati”

“Ci sono tante esigenze nel mondo, tanti temi su cui bisogna riflettere e dialogare, e allora siamo ancora più grati che in questo momento storico la Chiesa stia ponendo l’attenzione su di noi e tutto ciò che ci riguarda. Questo è un onore e per noi anche una grande responsabilità, di essere trasparenti e consapevoli delle nostre fragilità per poter aiutare non solo noi stessi, ma anche le generazioni che verranno dopo di noi”. Lo ha detto Briana Regina Santiago, delle “Apostole della Vita Interiore” (Stati Uniti d’America), uditrice al Sinodo dei Vescovi, intervenuta questa mattina alla seconda Congregazione generale. “Il mio parroco a San Antonio si è fatto uno di noi, e nella sua vicinanza ho visto una Chiesa accogliente che aveva a cuore anche il membro più piccolo, e mi sono sciolta davanti a quell’amore. I miei catechisti non parlavano solo di regole – ha raccontato -, ma anche della loro relazione personale con Cristo, che ha cambiato la mia immagine di Dio da giudice a Padre. All’università poi ho incontrato una consacrata che ha preso sul serio tutto quello che vivevo e mi ha accompagnato, aiutandomi a pregare e a sviluppare la mia vita interiore. Come è stato per me, credo che tutti noi giovani abbiamo bisogno di essere prima ascoltati, e poi guidati ad entrare più profondamente in noi stessi”.

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