San Francesco: mons. Sorrentino (Assisi), “ci insegna ad amare aprendo il cuore e le case a poveri, immigrati, ammalati”

“Francesco ci insegna ad amare. Sulle orme di Gesù, ci insegna l’amore concreto, fatto di umiltà e di servizio. L’amore che apre il cuore e le case a chi è povero, triste, disoccupato, immigrato, ammalato. L’amore che rispetta il Creato e s’indigna di fronte ai disastri provocati dall’interesse e dall’incuria. L’amore che si ribella alle politiche di armi e di guerra, e mette dappertutto semi di pace”. Lo ha detto, stamattina, mons. Domenico Sorrentino, vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, nel suo saluto finale, al termine delle celebrazioni di stamattina per la festa del patrono d’Italia. Grazie a San Francesco “Assisi diventò città dell’amore”. Rivolgendosi ai pellegrini della Campania, regione che quest’anno ha offerto l’olio per la lampada che arde sulla tomba del Santo, il presule, originario della Campania, ha augurato di tornare a casa “con una marcia in più. E se accanto allo stupendo paesaggio della nostra regione ritroverete, inevitabilmente, anche tanti problemi, vi auguro di affrontarli con una speranza nuova”. Di qui l’invito: “Coraggio, Campania! Abbiate pace nel cuore e portate pace a chiunque incontrerete”.

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