Rapporto Asvis 2018: Tria, nella legge di bilancio un “aumento forte” degli investimenti

“La caratteristica della legge di bilancio è l’aumento forte degli investimenti e soprattutto l’impegno ad attuarli”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, intervenendo alla presentazione del Rapporto 2018 dell’Asvis. Di fronte “alla povertà e alle disuguaglianze”, al “malessere sociale che in questi ultimi anni è cresciuto” – ha sottolineato Tria – “bisogna intervenire cercando di mantenere la sostenibilità finanziaria perché altrimenti saltano tutte le policy e i problemi si aggravano”.
Il ministro si è soffermato sulla necessità, in un’ottica di sviluppo sostenibile, della “coerenza” delle decisioni politiche (“non si possono investire miliardi in iniziative economiche dannose per l’ambiente”) e ha indicato quattro criteri a suo avviso fondamentali: “la sostenibilità finanziaria”, “la sostenibilità sociale”, “la sostenibilità di breve periodo” e “la sostenibilità di lungo periodo”. Nel caso degli investimenti – ha spiegato tra l’altro – bisogna innanzitutto assicurarsi che si tratti di “buoni investimenti” e poi essere consapevoli che “nel breve periodo si mettono i soldi” ma“nel lungo periodo si ottengono i vantaggi”.
Rispondendo a una domanda dell’Asvis, Tria ha dichiarato che nella prossima legge di bilancio non ci sarà, per motivi di tempo, la valutazione di impatto sugli indicatori di benessere equo e sostenibile, ma che gli interventi vanno in quella prospettiva.
A proposito delle polemiche a livello europeo, Tria ha affermato che “in Europa ci sono delle regole che sono state sottoscritte: se le regole ci sono, ci sono, uno può deciderne di non rispettarne alcune ma è chiaro che l’altra parte è legittimata a dire che queste regole sono state violate e non ci si può offendere ma si devono spiegare le ragioni e quali sono gli obiettivi”.

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