Rapporto Asvis 2018: Giovannini, “manca una visione coordinata delle politiche per lo sviluppo sostenibile”

“Ciò che manca è una visione coordinata delle politiche per costruire un futuro dell’Italia equo e sostenibile. Il confronto tra le forze politiche nelle ultime elezioni non si è svolto intorno a programmi chiari e con un orientamento in tal senso. L’imminente legge di bilancio deve cogliere le enormi opportunità, anche economiche, offerte dalla transizione allo sviluppo sostenibile. Il fattore tempo è cruciale”. Lo ha affermato il portavoce dell’Asvis, Enrico Giovannini, in occasione della presentazione, oggi a Roma, del Rapporto 2018 dell’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile.
“Si sono già persi tre anni – sottolinea Giovannini – per dotarsi di una governance che orienti le politiche allo sviluppo sostenibile. Oltre all’immediata adozione di interventi specifici in grado di farci recuperare il tempo perduto sul piano delle politiche economiche, sociali e ambientali, l’Asvis chiede al presidente del Consiglio di attivare subito la Commissione nazionale per l’attuazione della strategia per lo sviluppo sostenibile, di trasformare il Cipe in Comitato interministeriale per lo sviluppo sostenibile e di avviare il dibattito parlamentare sulla proposta di legge per introdurre il principio dello sviluppo sostenibile in Costituzione, al fine di garantire un futuro a questa e alle prossime generazioni”.
“Il messaggio che emerge dal Rapporto 2018, frutto del lavoro di oltre 300 esperti dell’Asvis, è di forte preoccupazione per i ritardi accumulati dalla politica”, ribadisce a sua volta il presidente dell’Alleanza, Pierluigi Stefanini, che tuttavia osserva come il Rapporto sia “anche portatore di speranza perché dà conto delle iniziative di numerosi soggetti economici e sociali, nonché di tantissime persone, che stanno cambiando i modelli di business, di produzione, di consumo, di comportamento, con evidenti benefici, anche economici”.

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