Pellegrinaggi: Cnpi, “allarme per possibili soppressioni treni per Lourdes”

“Allarme per la notizia, poi smentita, della soppressione del servizio di treni speciali per Lourdes per così destinare quei convogli al potenziamento della rete dei pendolari della Lombardia”. Lo lancia il Coordinamento nazionale pellegrinaggi italiani (Cnpi), che denuncia “la situazione gravissima che da anni tutte le Associazioni che organizzano pellegrinaggi a Lourdes stanno subendo e devono vivere. O meglio devono vivere i più deboli, i malati”. Tra le difficoltà segnalate, “tempi di viaggio paurosi (anche 10 ore più del previsto), fermate per ore e ore in stazioni secondarie francesi o in piena campagna transalpina sotto il sole cocente, aumenti costanti delle tariffe, gli scioperi continui nel 2018 dei ferrovieri francesi con treni bloccati alla frontiera e rispediti indietro senza alcun rispetto delle persone che viaggiavano”. Pur a fronte di un deciso calo del numero dei treni speciali programmati per Lourdes, “la via ferrata è ancora l’unico mezzo possibile per accompagnare alcuni malati, con situazioni di malattia grave (disabilità fisiche, Sla, respirazione artificiale, ecc)”.
Di qui la richiesta “alle autorità politiche e istituzionali di questo Paese di intervenire perché questo servizio non venga soppresso, perché la libera circolazione delle persone, sane o ammalate che siano, autentico pilastro della nostra Unione europea, venga realmente rispettato e fatto rispettare a favore dei più deboli”.
Inoltre, ricorda il Cnpi, “Lourdes è l’unico santuario mariano dedicato ai malati e alle persone con maggiori difficoltà, ma rischierà di morire o perdere la sua valenza se molti malati non potranno più raggiungere Lourdes o se addirittura le organizzazioni saranno obbligate a selezionare, a scegliere il tipo di malato che si può portare a Lourdes. Questo dovrebbe essere motivo di riflessione” per tutti.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Riepilogo