Messaggio Francesco a cattolici cinesi: La Civiltà Cattolica, “vincolo tra Papa e Chiesa in Cina è un bene per i fedeli e per tutto il Paese”

Con il suo Messaggio “ai cattolici cinesi e alla Chiesa universale” del 26 settembre scorso, Papa Francesco ha spiegato il significato del recente accordo firmato il 22 settembre a Pechino fra Santa Sede e autorità della Repubblica popolare cinese, “assumendone tutta la responsabilità”. Al testo del Papa è dedicato l’editoriale del quaderno 4039 de “La Civiltà Cattolica” in uscita sabato prossimo, 6 ottobre. Cinque gli aspetti evidenziati. Anzitutto “la piena continuità fra la linea di papa Francesco e quella dei suoi due ultimi Predecessori” che “avevano esplicitamente auspicato e intrapreso la via della trattativa con le autorità cinesi per il bene della Chiesa in Cina”. Quindi l’importanza del mandato pontificio per le ordinazioni episcopali: “Proprio perché il Papa è servitore della piena e visibile unità della Chiesa in tutto il mondo e in tutte le regioni del mondo, è essenziale che in ogni parte del mondo i vescovi vengano ordinati con il mandato del Papa”. L’editoriale evidenzia inoltre l’unione di tutti i vescovi con il Papa, “premessa essenziale perché la comunione possa crescere e rinsaldarsi anche all’interno della Chiesa cattolica in Cina”. Se oggi dopo tanti anni si è potuto finalmente fare un passo avanti importante nel cammino dell’unità della Chiesa in Cina, “il merito va soprattutto alla perseveranza dei cattolici cinesi”, l’analisi dei gesuiti. Infine, l’accordo “implica il riconoscimento, dal punto di vista delle autorità politiche, che il vincolo fra il Papa e la Chiesa in Cina tramite la comunione con i vescovi, essendo di natura religiosa e non politica, non rappresenta un pericolo per l’unità e l’armonia del Paese”. Anzi, questo vincolo “è un bene per la vitalità della comunità cattolica che vive e opera in Cina, e quindi per il bene del Paese intero”.

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