Diocesi: mons. Martinelli (Frascati), “dalle icone medievali alle live chat, occorre raccontare la bellezza e la gioia della fede”

“Il contatto online è un’opportunità e come ogni mezzo umano ha pregi e limiti. È necessario integrarlo con gli incontri de visu e con la vita sacramentale, che restano insostituibili”. Ne è convinto il vescovo di Frascati, mons. Raffaello Martinelli, che da diversi anni sperimenta nuove vie di evangelizzazione con i fedeli della propria Chiesa locale. “In una diocesi che va dal livello del mare di alcuni quartieri di Roma est a paesini a 800 metri di altitudine, è spesso difficile incontrare tutta la comunità”, spiega al Sir il vescovo di Frascati. “Per questo, cinque anni fa abbiamo intrapreso un percorso settimanale sul Catechismo della Chiesa cattolica in diretta streaming, strutturato sulle domande del Compendio. Più di recente, è partito un progetto di formazione dei formatori sulla Parola, tra ascolto e testimonianza”. Mons. Martinelli ha messo a disposizione un’esperienza ultraventennale nella Congregazione per la Dottrina della fede, dove ha collaborato con il card. Ratzinger alla redazione del Catechismo: “La bellezza della verità evangelica e cristiana è da sempre illustrata anche attraverso le immagini: pensiamo alle opere d’arte che per secoli hanno catechizzato e aiutato la preghiera dei fedeli”. Per la messa in onda, viene messo a disposizione un canale dall’Università di Madrid. Un’équipe tecnica rende accattivanti i contenuti condivisi, fatti di voce, immagini, musica e testi. “E poi c’è il dialogo con gruppi parrocchiali o singoli connessi, che interagiscono con noi – aggiunge il vescovo –. Ogni volta i contatti sono centinaia. A voce o in chat raccontano esperienze di vita o pongono questioni su temi di attualità ecclesiale o sociale”.

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