Sir: principali notizie dall’Italia e dal mondo. Piemonte, due morti sui monti di Pinerolo. Messico, allarme per l’arrivo dell’uragano Willa

Cronaca: Piemonte, perdono la vita due escursionisti in montagna nella zona di Pinerolo

Sono stati trovati morti i due escursionisti dispersi sulle montagne della zona di Pinerolo (Piemonte) che i tecnici del Soccorso alpino e speleologico piemontese cercavano da ieri sera. A monte del rifugio Granero è stato individuato un 65enne, precipitato con la mountain bike forse a causa di una placca di neve gelata. Individuato invece – aggiunge l’Ansa – nei pressi del colle del Sabbione, in Val Chisone, il cadavere dell’escursionista. Verrà attesa l’apertura delle basi 118 di elisoccorso per procedere con le operazioni di recupero delle salme.

Bosnia-Croazia: cento migranti respinti alla frontiera. Fra loro famiglie con bambini

Un centinaio di migranti, in molti casi interi nuclei familiari con bambini, che chiedevano l’apertura di un passaggio per l’Unione europea, sono stati fermati ieri dalla polizia bosniaca a 200 metri dalla frontiera con la Croazia. I migranti sono rimasti in strada, con la temperatura scesa nella notte a 5 gradi nella regione di Bihac. Gli abitanti della zona hanno portato loro cibo e bevande calde. La Bosnia, segnala Euronews, non era sulla rotta balcanica fino all’inizio di quest’anno, ma finora – nonostante la presenza di migliaia di persone – le autorità non hanno creato un centro ufficiale di raccolta.

Francia: Puythouck, evacuato campo profughi in maggioranza curdi iracheni

La polizia francese ha evacuato ieri l’area di Puythouck, dove si erano stanziati 1.800 migranti in maggioranza curdi iracheni. La loro destinazione sono i non distanti centri di accoglienza Hauts-de-France, ex Piccardia e Pas de Calais, nell’estremo nord del Paese. Secondo le autorità, la situazione era diventata insostenibile a livello umanitario e per questo si è proceduto allo smantellamento del campo. Già domenica scorsa il nuovo ministro degli Interni francese, Christophe Castaner, aveva assicurato di voler “mettere fine” a questa situazione. Nelle ultime settimane c’era stato un aumento del numero dei rifugiati in zona. Resta inoltre aperto il contenzioso con l’Italia per i passaggi di migranti nella zona di Ventimiglia e in quella di Claviere.

Nigeria: scontri fra cristiani e musulmani, 78 morti in pochi giorni. La tensione resta alta

Resta alta la tensione in Nigeria segnata, nei giorni scorsi, da scontri fra cristiani e musulmani nella regione centrale del Paese. Si calcola siano stati almeno 78 i morti negli scontri, a sfondo probabilmente interreligioso. “La normalità è tornata a Kaduna”, annunciava ieri il sito dell’agenzia nigeriana Nan, ricordando che solo domenica vi sono stati 23 morti e 17 feriti secondo quanto annunciato dalla Protezione civile dello Stato Sema. Giovedì scorso erano morte 55 persone in un centro circa 35 km a sud-est del capoluogo, Kasuwan Magani. “Giovani musulmani e cristiani si sarebbero scontrati dopo una lite tra facchini”, aveva riferito l’emittente britannica Bbc, aggiungendo che c’erano stati 22 arresti e l’imposizione di un coprifuoco anche diurno. La Nigeria è equamente divisa fra un sud ampiamente cristiano e un nord islamico. Il centro del paese è spesso teatro di scontri a sfondo non solo religioso ma anche economico-sociale.

Iraq: acqua contaminata nella regione di Bassora. Rischio-epidemie per 300mila bambini

Circa 300mila bambini del sud dell’Iraq rischiano malattie derivanti dall’acqua contaminata nella regione di Bassora. Lo afferma una delle più importanti organizzazioni internazionali umanitarie che opera in Medio Oriente. Secondo un comunicato del Norvegian Refugee Council (Nrc), 227mila bambini rischiano di ammalarsi a causa dell’acqua contaminata presente nella zona, teatro nei mesi scorsi di violente proteste popolari per il carovita e l’assenza di servizi essenziali come acqua potabile ed elettricità.

Cina: lavoratori intrappolati, operazioni di soccorso nella miniera della contea di Yuncheng

Sono 18 le persone rimaste intrappolate ieri nella miniera di carbone della Longyun Coal Mining della contea di Yuncheng, nello Shandong, a pochi giorni dall’incidente di sabato notte che è costato finora la vita a tre minatori, travolti dalla caduta di roccia e detriti. I soccorsi procedono a ritmo serrato, malgrado le difficoltà dovute al collasso di un pozzo di aerazione e di parte di un canale di drenaggio a seguito della violenza esplosione all’ origine del grave incidente. I media locali hanno trasmesso le immagini di ambulanze e di unità dei vigili del fuoco, e dei i soccorritori pronti a scendere in miniera muniti di bombole di ossigeno, in una sorta di lotta contro il tempo. Oltre 200 persone sono impegnate nelle operazioni di soccorso degli ultimi lavoratori intrappolati. Al momento dell’esplosione, c’erano più di 300 minatori alle prese con i vari turni, di cui la gran parte tratta in salvo piuttosto velocemente.

Messico: in arrivo l’uragano Willa, popolazione allertata sulla costa del Pacifico

Oltre 4.250 persone sono state invitate a lasciare le proprie case nelle città messicane vicine alla costa del Pacifico, dove è previsto a breve l’arrivo dell’uragano Willa. Il direttore della Protezione civile Luis Felipe Puente ha detto in una conferenza stampa che sono stati allestiti 58 centri di accoglienza per le persone evacuate, gran parte delle quali hanno trovato rifugio da amici o parenti. Molti anche gli ospiti degli alberghi della costa. Gli Stati occidentali di Sinaloa, Jalisco, Colima and Nayarit sono quelli più minacciati. Nel Nayarit sei città hanno ordinato la chiusura di tutti i negozi e gli esercizi commerciali. I vigili del fuoco hanno esortato la cittadinanza a restare a casa, lontano dalle finestre, e di mantenere la calma.

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