Sinodo 2018: card. Marx, “abbiamo bisogno della partecipazione delle donne ai processi decisionali nella Chiesa”. “È arrivato il momento di progredire”

(Foto Siciliani-Gennari/SIR)

“Abbiamo bisogno della partecipazione delle donne, non simbolica, ma nei processi decisionali della Chiesa. È impensabile diversamente”. Il card. Reinhard Marx, arcivescovo di München e Freising e presidente della Conferenza episcopale tedesca, ha usato toni perentori, durante il briefing odierno sul Sinodo in sala stampa vaticana, per auspicare una maggiore presenza femminile nella comunità ecclesiale. “Cinquant’anni fa la pensavo in maniera diversa, ma per fortuna non ci siamo fermati in questa posizione”, ha aggiunto il cardinale. “La ratio sacerdotalis – ha precisato – è un punto di riferimento imprescindibile, ma ciò non significa che le donne non possano avere voce nei processi decisionali”. “La questione delle donne è impellente, ma non si risolve dall’oggi al domani”, ha affermato Marx, secondo il quale “è arrivato il momento di parlarne e di progredire”. In Germania, ad esempio, su 27 diocesi, 11 donne si occupano di dirigere la cura pastorale: “Nella mia diocesi, su sette-otto donne che hanno la responsabilità dei vari settori pastorali, quattro sono in posizione di vertice”. “Non bisogna far credere che nella Chiesa vogliamo tenere il potere solo nelle mani degli uomini: bisogna progredire, non domani ma oggi stesso”, la tesi del porporato, che ha auspicato “un maggiore coinvolgimento delle donne nei posti-chiave, altrimenti le perderemo”. Anche gli scandali sessuali, ha fatto notare Marx, “sono un abuso di potere”, e la Chiesa deve contrastarli “cambiando le strutture con il coinvolgimento di tutti”, scongiurando “il clericalismo, che si verifica quando un gruppo sente di avere il predominio sugli altri e impone agli altri di comportarsi di conseguenza”.

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