Notizie Sir del giorno: Papa su matrimonio, migranti, Consulta su Cappato, legittima difesa, assemblea Comece, Asia Bibi, migranti Honduras

Papa Francesco: udienza, serve “vero catecumenato” per matrimonio, non bastano “tre o quattro conferenze in parrocchia”

“La chiamata alla vita coniugale richiede un accurato discernimento sulla qualità del rapporto e un tempo di fidanzamento per verificarla”. Lo ha spiegato il Papa, che nella catechesi di oggi, dedicata al sesto comandamento, si è soffermato a braccio sulla necessità di “un catecumenato” per il matrimonio. “E per questo prima di ricevere il sacramento di matrimonio ci vuole un’accurata preparazione, direi un catecumenato, perché si gioca tutta la vita con l’amore, e con l’amore non si gioca”, le sue parole. “Per accedere al sacramento del matrimonio, i fidanzati devono maturare la certezza che nel loro legame c’è la mano di Dio, che li precede e li accompagna, e permetterà loro di dire: ‘Con la grazia di Cristo prometto di esserti fedele sempre”‘, ha proseguito Francesco. “Non si può dire ‘preparazione al matrimonio’ per tre o quattro conferenze tenute in parrocchia”, il monito ancora a braccio: “Questa non è preparazione, è finta preparazione, e la responsabilità di chi fa queste cose ricade su di lui, sul parroco, sul vescovo che fa queste cose”. (clicca qui)

Migranti: card. Bassetti, “serve attenzione per chi parte e per chi arriva”. Sui “clandestini” italiani, “attuare principi umanità”

“Nei confronti dei migranti, sia verso coloro che partono, sia verso coloro che accogliamo, dobbiamo avere oggi tanta attenzione. Come italiani siamo un popolo molto esperto in questo senso”. Lo ha detto il card. Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, rispondendo al Sir e ad altri giornalisti a margine della presentazione a Roma del Rapporto “Italiani nel mondo” della Fondazione Migrantes. Come documentato nel rapporto, molti emigrati italiani si trovano a vivere situazioni di povertà ed emarginazione (è il caso di Londra) o addirittura detenzione per essere entrati irregolarmente in un Paese, ad esempio in Australia. Per gli italiani “clandestini” in particolare difficoltà il cardinale Bassetti chiede “che siano attuati tutti quei principi di umanità indispensabili per la convivenza umana”. (clicca qui)

Morte dj Fabo: Corte costituzionale, “Parlamento intervenga con un’appropriata disciplina”

La Corte costituzionale ha rilevato che “l’attuale assetto normativo concernente il fine vita lascia prive di adeguata tutela determinate situazioni costituzionalmente meritevoli di protezione e da bilanciare con altri beni costituzionalmente rilevanti”. È la decisione della Consulta che, sospende il giudizio sul caso dell’aiuto al suicidio assistito da parte di Marco Cappato a dj Fabo per “consentire in primo luogo al Parlamento di intervenire con un’appropriata disciplina”. La Corte, dunque, rinvia la trattazione della questione di costituzionalità dell’articolo 580 codice penale all’udienza del 24 settembre 2019. (clicca qui)

Legittima difesa: Senato approva nuova legge, ora passa alla Camera

Con 195 sì, 52 no e un’astensione, il Senato della Repubblica ha approvato la nuova legge sulla legittima difesa.
La nuova normativa, che ora deve essere approvata dalla Camera dei deputati, senza modificare il principio di proporzionalità tra difesa e offesa, prevede che, in caso di violazione di domicilio, la legittima difesa sussiste sempre per colui che respinge l’intrusione posta in essere con violenza o minaccia di uso di armi o di altri mezzi di coazione fisica. Prevista anche l’integrazione dell’eccesso colposo, escludendo la punibilità se chi ha commesso il fatto per la salvaguardia della propria o altrui incolumità ha agito in stato di grave turbamento, derivante dalla situazione di pericolo in atto. Il testo approvato, composto di 9 articoli, prevede anche un aumento delle pene per reati legati alla violazione di domicilio e una corsia preferenziale per i processi per furti in abitazione. (clicca qui)

Plenaria Comece: centenario Grande Guerra. Mons. Kockerols (Bruxelles), “la pace vuol dire non essere indifferente”

(dall’inviato a Ypres) – “La pace è un impegno, una missione, un desiderio. Pace significa non essere mai indifferente, chiede di combattere l’indifferenza, di non dire mai ‘questo non mi tocca, non mi interessa: ciò che vive il mio vicino, ciò che succede in un altro Paese, in un altro continente, vicino o lontano…’”. A lanciare l’invocazione dalla cattedrale di san Martino di Ypres, città delle Fiandre completamente distrutta durante la Prima guerra mondiale, è stato questa mattina mons. Jean Kockerols, vescovo ausiliare di Bruxelles. A concelebrare i vescovi della Comece, la Commissione delle Conferenze episcopali dell’Unione europea, riuniti da oggi fino a venerdì a Bruxelles per la loro assemblea plenaria di autunno. Il pellegrinaggio a Ypres, dove si sono combattute due delle battaglie più sanguinose del Primo Conflitto mondiale (1914-1918) di cui quest’anno ricorre il centenario, ha segnato di fatto l’apertura dei lavori. (clicca qui)

Asia Bibi: Tajani (Parlamento Ue), “un processo equo e per evitare ogni forma di discriminazione o pregiudizio religioso”

(Strasburgo) “Voglio ricordare il caso di Asia Bibi, la donna della minoranza cristiana che rischia l’impiccagione in Pakistan”: così si è espresso il presidente dell’Europarlamento, Antonio Tajani, tornando oggi a parlare, in plenaria a Strasburgo, della donna condannata a morte. “Asia Bibi ha scatenato la furia di alcune donne per aver bevuto da una fonte. Secondo queste donne, il contatto con labbra cristiane avrebbe reso l’acqua impura. Dopo essere stata aggredita e denunciata per blasfemia, Asia Bibi rischia di essere impiccata. Chiedo alle autorità pakistane – ha affermato Tajani – di garantire alla donna un processo equo e di evitare ogni forma di discriminazione o pregiudizio religioso” (clicca qui)

Honduras: Messico, la carovana si muove da Tapachula. La rete di accoglienza tutta sulle spalle della Chiesa e delle organizzazioni di volontari

Ha imboccato la rotta costiera, per attraversare lo Stato messicano del Chiapas, la carovana dei migranti honduregni che intende arrivare fino agli Stati Uniti. Dopo oltre dieci giorni di marcia in Messico il numero di migranti è, secondo alcune stime, di 7-8mila (c’è chi ipotizza 10.000), tra cui 2.500 minori. Si attende l’ingresso, dal Guatemala, di altre migliaia di persone, tra cui mille madri honduregne in cerca dei propri figli e un migliaio di salvadoregni. Le “avanguardie” hanno raggiunto Huixtla, cittadina a circa 50 chilometri a nordovest di Tapachula, dove invece sono rimasti molti altri, anche per curarsi o ritemprarsi, dopo giorni di cammino. Si registrano anche tre vittime tra la carovana dei migranti e centinaia di rimpatri, ma anche una fortissima rete di accoglienza allestita dalla Chiesa messicana, grazie alla collaborazione di tanta gente comune, di associazioni e di volontari. In tutto il Paese le diocesi si stanno mobilitando. Risulta del tutto assente, invece, l’apporto delle istituzioni pubbliche verso questo esodo. (clicca qui)

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