Morte mons. Ronchi: vescovi umbri, “uomo amabile e discreto, frate e presbitero sollecito per le necessità dei fratelli”

I vescovi dell’Umbria partecipano al lutto della Chiesa di Città di Castello per la morte, nelle prime ore del 24 ottobre, del vescovo emerito mons. Pellegrino Tomaso Ronchi, pastore nella Città dell’Alto Tevere dal 1991 al 2007. I presuli ricordano “il lungo servizio pastorale di mons. Ronchi, uomo amabile e discreto, frate e presbitero sollecito per le necessità dei fratelli, in perfetta sintonia con lo stile di Francesco d’Assisi, vescovo dedito alle necessità dei presbiteri e dei fedeli tutti, che ha servito docilmente le Chiese a lui affidate, esortando costantemente i cristiani a farsi carico delle difficoltà del prossimo”.
“Nato in diocesi di Imola nel 1930, entra nell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini ed è ordinato presbitero nel 1953 – si legge in una nota della Conferenza episcopale umbra -. Missionario in India (1960-1972) e per pochi mesi in Etiopia (1972), nel 1972 è nominato rettore maggiore del Pontificio Collegio missionario internazionale della Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli, collaborando attivamente con il cardinale Agnelo Rossi nella formazione dei sacerdoti provenienti dai Paesi di missione”.
Nel 1984, prsegue la nota, “è nominato vescovo della sede suburbicaria di Porto-Santa Rufina ed è stato consacrato il 6 gennaio 1985 da S. Giovanni Paolo II. Nel 1991 l’arrivo in Umbria, alla guida della diocesi di Città di Castello, dove, tra l’altro, ha compiuto la visita pastorale e ha avuto la gioia della beatificazione del vescovo Calo Liviero il 27 maggio 2017. Il suo ministero episcopale negli ultimi anni di vita è stato coronato e reso ancor più fecondo da una lunga sofferenza: in questo ultimo periodo è stato amorevolmente accompagnato dal suo successore mons. Domenico Cancian e dai Frati Minori Cappuccini dell’Umbria”.
I vescovi, infine, elevano “la loro preghiera al Signore affinché, per intercessione della Beata Vergine Maria, dei Santi Francesco, Florido, Amanzio e Veronica Giuliani e del beato Liviero, accolga questo suo fedele servitore nel gaudio e nella pace eterna”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Italia