Italiani nel mondo: emergenza povertà e disagio mentale a Londra. Gli irregolari in Australia

Anche gli italiani all’estero hanno problemi di povertà ed emarginazione o sono detenuti in centri chiusi perché entrati in maniera irregolare in alcuni Paesi. Lo sottolinea la Fondazione Migrantes in un focus contenuto nel Rapporto italiani nel mondo 2018, centrando l’attenzione su alcune situazioni. A Londra da gennaio a luglio 2018 sono stati 3.800 gli interventi realizzati dall’Ufficio Servizi Sociali del Consolato generale per aiutare residenti e turisti, incluso il supporto a chi è vittima di furti, o ha problemi di salute, o di cui viene segnalata la scomparsa. Non c’è un capitolo specifico dedicato ai senza fissa dimora italiani, ma la stima del Console generale è che la situazione sia peggiorata negli ultimi anni, con un incremento dei senzatetto e dei connazionali ricoverati nei centri di salute mentale. Sono almeno 126 gli italiani che vivono in povertà estrema a Londra. La metà ha un problema di salute mentale, seguito da situazioni di difficoltà causate da alcool e droga. In Australia, invece, dal primo luglio 2010 al 30 giugno 2017, 422 cittadini italiani sono stati portati in centri di detenzione per immigrati irregolari. Nell’anno finanziario 2016-2017, sono stati 73 i cittadini italiani trattenuti in Australia in vari centri di detenzione per irregolari e, alla data del 30 giugno 2017, 10 cittadini italiani erano ancora rinchiusi in queste strutture. La maggior parte sono “arrivi non autorizzati” ai quali è stato rifiutato l’ingresso in territorio australiano all’aeroporto di transito o di arrivo. Negli ultimi sette anni 330 cittadini italiani (78,2%) sono stati bloccati e portati in strutture di detenzione per irregolari.

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