Italiani nel mondo: card. Bassetti, “rapporti affettivi messi a dura prova, tante ricongiunzioni familiari”

“Da sempre le famiglie italiane hanno fatto i conti con esperienze di distacco e lontananza, sconvolgendo equilibri di vita e legami sentimentali. Anche nell’attuale fase migratoria in cui le abitudini globali rendono più veloci e liquidi gli spostamenti e le permanenze, i rapporti affettivi vengono messi a dura prova”. Lo ha detto il presidente della Cei, il card. Gualtiero Bassetti, intervenendo stamattina, a Roma, alla presentazione del Rapporto “Italiani nel mondo” della Fondazione Migrantes. “La famiglia, però, ha regole tutte sue dettate dall’affetto e dall’amore che poco hanno a che fare con la burocrazia e così molte famiglie, dopo aver vissuto e sofferto a lungo la distanza, fanno in modo di crearsi un futuro che risponda a un’unica esigenza: insieme in qualsiasi luogo”, ha osservato il porporato. Che ha indicato “tante partenze di nuclei familiari giovani con minori al seguito a cui ora si stanno aggiungendo, o ricongiungendo, nonni che non ci stanno a non vedere crescere i loro nipoti”. Quindi, secondo il presidente della Cei, “ancora più fondamentale diventa il ruolo di accoglienza e accompagnamento delle strutture esistenti nei luoghi di destinazione sia a livello istituzionale che privato”. “Consolati, patronati, associazioni e le stesse Missioni cattoliche italiane sono oggi chiamate a rinnovarsi e svecchiarsi – ha aggiunto -, mantenendo però la ‘vecchia identità’ per le storiche comunità presenti e acquisendo nuove competenze e nuove caratteristiche per rispondere pienamente alle esigenze di accoglienza e accompagnamento dei nuovi migranti stabilmente in movimento”.

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