Italia-Russia: Conte (premier), “sanzioni internazionali sono uno strumento da superare il prima possibile, dialogo è la soluzione migliore”

“Per l’Italia le sanzioni non sono mai un fine, sono uno strumento che va superato il prima possibile, perché non c’è dubbio che la via del dialogo è la soluzione migliore”. Lo ha ribadito questa sera il presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, incontrando a Mosca la stampa con il presidente russo Vladimir Putin. Al centro del vertice bilaterale i rapporti commerciali, le forniture di gas e petrolio, la situazione libica, quella siriana e il problema delle sanzioni internazionali alla Russia per la questione ucraina. Rispondendo alle domande dei giornalisti, Conte non si è sbilanciato sull’eventuale potere di veto che l’Italia può esercitare sul rinnovo delle sanzioni alla Russia. “L’Italia – ha affermato – ritiene proficuo persuadere tutti i partner europei a muoversi lungo una medesima direzione. L’ambizione è quella di persuadere gli altri che il dialogo è la strada migliore per trovare una soluzione”. Dal presidente russo, Conte ha incassato il sostegno per quanto riguarda la conferenza del 12 e 13 novembre prossimi: “non so se sarò presente – ha spiegato Putin – ma sicuramente la Russia sarà rappresentata ad un livello abbastanza alto”. Per “avanzare nel processo di dialogo inclusivo e di riconciliazione guidato dall’Onu”, il premier italiano ha sottolineato come “la partecipazione della Russia sia fondamentale per la stabilizzazione libica”. Sulla Siria, se Putin ha evidenziato la necessità di “unire gli sforzi per gli aiuti umanitari” e l’esigenza di fare passi avanti per il “ritorno dei profughi”, Conte ha rimarcato anche in questo caso la “fondamentale rilevanza” della Russia. “Stabilizzazione e riconciliazione del Paese – ha spiegato – passano necessariamente attraverso una soluzione politica pacifica, inclusiva e sostenibile” nel quadro di riferimento dell’Onu che “rimane fondamentale”. Ad una domanda dei giornalisti circa un possibile investimento della Russia nei titoli di Stato italiani attraverso il fondo sovrano, Putin ha affermato che “il problema non è stato discusso” e in ogni caso “non ci intromettiamo nel dialogo tra Italia e Ue”. Il presidente del Consiglio italiano ha invece assicurato che “non sono venuto qui a chiedere a Putin di comprare titoli di Stato attraverso il fondo sovrano”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Italia