Enti locali: Castelli (sottosegretario Mef), “i Comuni danno un grande contributo alla finanza pubblica e nessuno da parte dello Stato dice mai grazie”

(Foto: associazione nazionale Comuni italiani)

“Buon lavoro a voi per i prossimi tre mesi che costruiranno la Legge di bilancio che vi coinvolge in prima persona perché moltissime delle misure sono direttamente legate ai Comuni. Il minimo è parlarsi e collaborare”. Così Laura Castelli, sottosegretario al ministero dell’Economia e delle Finanze, nel suo intervento questa mattina alla XXXV assemblea nazionale dell’Anci in corso alla Fiera di Rimini. Castelli ha cominciato riconoscendo che “i Comuni danno un grande contributo alla finanza pubblica e nessuno da parte dello Stato dice mai grazie”. Poi è passata ad illustrare alcuni temi contenuti nella Legge di bilancio di cui “ieri è uscita accidentalmente una bozza” nella quale “mancano ancora molte cose”.
“Sugli investimenti – ha spiegato – all’interno della Legge di bilancio trovate una scelta molto forte. Sappiamo tutti che non basta mettere dei soldi per gli investimenti ma bisogna poi realizzarli”. Per questo, “abbiamo deciso di sdoppiare i fondi per gli investimenti, facendo attenzione a quelli che sono statali e quelli che sono degli enti territoriali”. “Siamo convinti che se vogliamo realizzare quel famoso Pil – ha proseguito il sottosegretario – non basta mettere dei soldi per fare gli investimenti ma vanno sbloccate alcune resistenze del sistema”. Castelli ha accennato poi alla “rinegoziazione dei mutui, che abbiamo voluto fortemente” e al fatto che “noi siamo d’accordo allo sblocco della leva fiscale. È un tema annoso che tanti sindaci ci hanno posto, su cui ci sono reazioni politiche varie e non tutti sono d’accordo”.
Riguardo ai piccoli Comuni, “l’obiettivo è quello di provare a differenziare sistemi contabili che oggi sono oggettivamente troppo pesanti per i piccoli Comuni”. Come Governo, “stiamo lavorando a rivedere quelle che sono le leggi legate a dissesto e pre-dissesto”, ha continuato il sottosegretario: “C’è un grande lavoro da fare sulle gestioni debitorie dei Comuni. Quando un Comune ha un grosso debito, lo Stato deve provare a dargli una mano, non pagando al posto del Comune ma interagendo in modo tale che questo debito non passa di testimone al sindaco successivo ma sia un obiettivo comune”.

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