Enti locali: Bongiorno (ministro Pa), “necessario che ciascun sindaco abbia la sua sfera di indipendenza”. “Più personale per i Comuni virtuosi”

“I sindaci chiedono più indipendenza e più personale. Sono dell’idea che sia necessario che ciascun sindaco abbia la sua sfera di indipendenza ma se questo significa scollegare un’amministrazione dall’altra equivale a non raggiungere obiettivi comuni. Per questo sto creando una norma che varrà per i Comuni virtuosi, in cui darò maggiore indipendenza sulle assunzioni a quei Comuni che possono permetterselo e che hanno i bilanci in ordine. Questo deve essere un obiettivo comune”. È l’annuncio fatto questa mattina da Giulia Bongiorno, ministro della Pubblica amministrazione, nel suo intervento alla XXXV assemblea nazionale dell’Anci in corso alla Fiera di Rimini. “Volete nuove persone nell’amministrazione”, ha riconosciuto il ministro, “ma dobbiamo essere d’accordo su una cosa. Se io da avvocato sbaglio una-due arringhe il mercato mi spazza via ma nell’impiego pubblico non è così”. “Per questo – ha proseguito Bongiorno – vi chiedo un aiuto affinché ci siano concorsi più rigorosi per entrare nel mondo del pubblico impiego. E sui concorsi sarò particolarmente attenta”. Rivolgendosi ai sindaci, il ministro ha chiesto collaborazione e impegno sulla crescita professionale del personale all’interno della pubblica amministrazione. In particolare su “come vengono date le promozioni e come cresce un dirigente”. “Attualmente i dirigenti si creano da loro degli obiettivi blandi e non sfidanti”, ha spiegato. “Cerchiamo di dare obiettivi più stringenti, per questo vorrei ci fossero organismi di valutazione esterni che valutino non a valle ma a monte. Ci vuole un organismo che sin dall’inizio ti accompagna, ti aiuta ad individuare gli obiettivi, ti segue nel percorso e poi ti dice se li hai raggiunti”.
Il ministro ha poi parlato della digitalizzazione, sottolineando che nel Paese c’è una forte diversità come nel caso del rilascio della carta d’identità elettronica “che in alcuni Comuni avviene in cinque giorni e in altri in cinque mesi”. “Insisto tanto sulla digitalizzazione – ha spiegato il ministro – perché sono convinta che per il Paese quando ci sarà la digitalizzazione non sarà come avere una cura ricostituente della pubblica amministrazione ma sarà come mettere un cuore nuovo in un corpo affaticato”.
“La grande sfida – ha concluso Bongiorno – credo sia stare accanto a voi, aiutando quelli che stanno più indietro e dando un pizzico d’indipendenza in più a quei Comuni che sono decisamente virtuosi e avanti”.

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