Commercio estero: Istat, a settembre giù le esportazioni (-3,7%) verso i Paesi extra Ue, importazioni in aumento (+4,1%). Saldo commerciale positivo (79 mln)

A settembre 2018 si stima, per i flussi commerciali da e verso i Paesi extra Ue, un calo congiunturale per le esportazioni (-3,7%) e un aumento per le importazioni (+4,1%). Lo rende noto oggi l’Istat, diffondendo i dati di “Commercio estero extra Ue” relativi a settembre 2018.
In una nota l’Istituto nazionale di statistica rileva la “flessione congiunturale e tendenziale delle esportazioni verso i Paesi extra Ue a settembre 2018, dopo la positiva dinamica registrata ad agosto. Per le importazioni si rileva, invece, una crescita molto marcata sia sul mese precedente che, soprattutto, su base annua”.
Dai dati diffusi si evidenzia che la flessione congiunturale delle esportazioni è estesa a quasi tutti i raggruppamenti principali di industrie, con l’eccezione dei beni di consumo durevoli (+1,1%). L’energia (-13,9%) e i beni intermedi (-4,3%) registrano una marcata riduzione. Dal lato dell’import, l’aumento congiunturale è più intenso per i beni di consumo durevoli (+18,2%) e i beni strumentali (+6,5%).
“Nell’ultimo trimestre, la dinamica congiunturale dell’export verso i Paesi extra Ue risulta negativa (-0,6%), con un’ampia diminuzione dei beni strumentali (-3,8%). Nello stesso periodo, le importazioni sono in forte crescita congiunturale (+6,0%), determinata soprattutto dall’energia (+10,0%), dai beni strumentali (+9,6%) e dai beni di consumo durevoli (+7,2%)”.
A settembre, le esportazioni sono in diminuzione anche su base annua (-7,3% che si riduce a -3,1% eliminando l’effetto prodotto dal diverso numero di giorni lavorativi). La flessione è rilevante per i beni strumentali (-13,2%) e i beni di consumo durevoli (-7,1%). Le importazioni registrano invece un forte aumento tendenziale (+17,5% che aumenta a +21,8% dopo la correzione per i giorni di calendario), determinato principalmente dall’energia (+39,0%), dai beni di consumo durevoli (+33,6%) e dai beni strumentali (+21,6%).
Il surplus commerciale a settembre è stimato pari a +79 milioni, in forte diminuzione rispetto a +3.521 milioni di settembre 2017 mentre da inizio anno diminuisce l’avanzo nell’interscambio di prodotti non energetici (da +48.176 milioni per il 2017 a +47.776 milioni per il 2018).
A settembre l’export verso Turchia (-31,1%), Russia (-24,9%), Medio Oriente (-18,6%), Paesi Mercosur (-18,3%), Giappone (-17,5%) e Cina (-17,3%) è in forte diminuzione su base annua. In aumento, invece, le vendite di beni verso i Paesi Asean (+4,5%). Gli acquisti da Paesi Opec (+35,5%), Paesi Asean (+34,1%) e Stati Uniti (+26,3%) registrano incrementi tendenziali molto più ampi della media delle importazioni, mentre sono in diminuzione quelli dai Paesi Mercosur (-5,6%) e dal Giappone (-3,9%).

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