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Sinodo 2018: mons. Pezzi (Mosca), “abbiamo bisogno di piattaforme in cui i giovani possano incontrare Cristo”

Appare regolarmente sul sito dell’arcidiocesi della Madre di Dio a Mosca il “Diario dal Sinodo” di mons. Paolo Pezzi, arcivescovo di Mosca e delegato per i vescovi della Federazione russa. “Ho imparato molte cose nuove importanti nell’incontro con i giovani. Quanto è importante la semplicità di spirito: al Sinodo torniamo spesso nelle discussioni a questa dimensione importante, all’umiltà”, scriveva ad esempio il 18 ottobre, sesto appuntamento del Diario. Riguardo un’espressione risuonata nell’aula sinodale, “linguaggio giovanile”, mons. Pezzi commentava: “Non nel senso che dovremmo parlare questo gergo, ma che dobbiamo trovare spazi di incontro, e per questo è necessario ascoltare davvero i giovani”. In senso più ampio “significa che è necessario ridurre la distanza tra noi, adulti, persone dedite a Dio e i giovani, senza paternalismo, clericalismo, ipocrisia. Abbiamo bisogno di piattaforme, in cui i giovani possano avere l’opportunità di incontrare Cristo e gli uni con gli altri, piattaforme per il dialogo e la discussione” E si domandava: “Le nostre parrocchie possono essere queste piattaforme?”. Ha scritto, invece, al termine della seconda settimana: “Non penso che un vero rinnovamento della Chiesa possa venire da piani pastorali, da un codice di condotta, dalla pubblicità o dalla trasmissione della dottrina ‘corretta’. Sì, tutto ciò è necessario, e importante, ma dobbiamo capire che questi sono strumenti nelle mani di persone libere in cammino, persone che permettono che siano rinnovati”.

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