Migrazioni: Società geografica italiana, Italia è “tessera centrale” dello scacchiere geopolitico nel Mediterraneo

“Fin dall’esordio del ventunesimo secolo, il principale fattore delle dinamiche che riguardano lo spazio geografico italiano sia da individuare nei flussi migratori. Pur non dovendosi trascurare il ruolo che, nella recente trasformazione del quadro delle relazioni territoriali del paese e nelle prospettive di scenario delle stesse, svolgono i flussi di capitale, di innovazione, di capacità di impresa, è senza dubbio nella dinamica migratoria che può essere individuata la componente primaziale della proiezione territoriale delle evoluzioni demografiche, insediative, economiche, sociali e politiche che riguardano l’Italia”. È quanto si legge nel Rapporto presentato oggi dalla Società geografica italiana dal titolo “Per una geopolitica delle migrazioni. Nuove letture dell’altrove tra noi”. L’Europa, “pur rappresentando tuttora uno spazio
economico di importante opportunità occupazionale e di elevata qualità di vita, sperimenta una progressiva e preoccupante denatalità che compromette la tenuta di una compagine demografica sempre più senilizzata e bisognosa di supporto”: “Fenomeno che si accentua in Italia – prosegue il rapporto -, dove si è registrato, nell’ultimo ventennio, un eclatante dimezzamento generazionale incompatibile con il mantenimento del sistema demografico e produttivo, in definitiva di quello sociale. Fenomeno che tende spontaneamente alla compensazione vitale attraverso la mobilità migratoria”. L’Italia è, dunque, la “tessera centrale di uno scacchiere di natura fondamentalmente geopolitica che fa dei flussi migratori, comunque originati e motivati, una componente strategica di primo rilievo nell’ambito delle relazioni interstatali che si sviluppano sul piano politico ed economico nel Mediterraneo”.

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