Diocesi: mons. Prastaro (Asti), “cercherò di essere un servo fedele e generoso”

“Cercherò di essere un servo fedele e generoso, di spendermi per voi con tutte le mie forze, per come ne sono capace, donandovi quello che sono”. È l’impegno assunto ieri pomeriggio dal vescovo di Asti, mons. Marco Prastaro, al termine della celebrazione eucaristica nella quale ha ricevuto l’ordinazione episcopale per le mani dell’arcivescovo di Torino, mons. Cesare Nosiglia, e ha avuto inizio il suo ministero episcopale nella diocesi astigiana. Al rito, che ha avuto come vescovi co-consacranti mons. Francesco Ravinale (predecessore di Prastaro alla guida della diocesi) e mons. Virgilio Pante (vescovo di Maralal in Kenya), hanno partecipato i confratelli vescovi di Piemonte e Valle d’Aosta oltre al card. Severino Poletto (emerito di Torino e Asti), e al card. John Njue, (arcivescovo di Nairobi in Kenia).
“Io qui mi sento a casa mia”, ha rivelato mons. Prastaro. “Voglio ringraziare il Signore. È lui che mi ha scelto per questo servizio nella Chiesa. E vi confesso che per me è un mistero capire il perché abbia scelto proprio me e non tanti altri meglio di me”. “Sono anche un po’ spaventato – ha proseguito il vescovo – ma sono comunque anche certo che sarà il Signore ad accompagnarmi, a guidarmi, a proteggermi. E sono anche certo che voi mi sosterrete per quello che faremo insieme”. Poi i ringraziamenti, a partire da quelli rivolti a “Papa Francesco per la benevola fiducia che ha riposto in me nominandomi vescovo di questa terra da cui proviene la sua famiglia”. Poi l’esortazione ai fedeli astigiani: “Siate benevoli e misericordiosi!”. E, rivolgendosi ai giovani, ha affermato: “Conto su di voi! Ho e abbiamo bisogno della vostra freschezza, del vostro coraggio. Non abbiate paura a domandare con le vostre richieste, a prendere l’iniziativa!”.

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