Diocesi: card. Bagnasco, “Genova, non dimenticare le luci e le ombre della storia”

“Genova, non dimenticare le tue tradizioni, i tuoi santi, le tue feste, le edicole religiose dei tuoi vicoli, la carità evangelica che ha ispirato opere antiche e nuove. Non dimenticare le luci e le ombre della tua storia, le vittorie e le prove di ieri e di oggi. Solo così sarai unita e accogliente e potrai guardare il futuro con tenacia e fiducia”. Così il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova, nell’omelia pronunciata ieri pomeriggio, nella cattedrale di San Lorenzo, durante la Messa pontificale per la chiusura del Giubileo diocesano per i 900 anni della cattedrale e per l’apertura del nuovo anno pastorale. “La storia della nostra città – ha proseguito – è un intreccio fecondo con la storia della Chiesa diocesana” ed è “segno, non solo di rispettosa collaborazione, ma anche di riconoscimento del ruolo che il cristianesimo, ieri come oggi, ha per la società”. Per il porporato, quindi, “una religione che da duemila anni genera tanta bellezza, umanità e cultura non può suscitare timori in nessuno, in nessun ambiente, in nessun tempo”. Per ricordare la consacrazione dell’edificio, avvenuta nel 1118, ad opera di Gelasio II, Papa Francesco ha inviato un messaggio nel quale ha espresso “sentita partecipazione e vivo compiacimento con l’auspicio che l’evento segni una rinnovata vitalità spirituale per l’intera popolazione, favorendo una sempre più costante e fedele adesione a Cristo”. Al termine della celebrazione, il cardinale Bagnasco ha quindi sottolineato che “l’orizzonte pastorale di questo nuovo anno sarà l’Eucaristia che vuol dire partire dall’Eucaristia, celebrata ed adorata, e ritornare ad essa perché la nostra vita personale e comunitaria ecclesiale e civile possa trovare fecondità di bene, di amore, di speranza per tutti”.

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