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Australia: oggi la giornata per la richiesta di perdono ai minori vittime di abusi. Anche la Chiesa cattolica rinnova le scuse

Oggi in Australia è il giorno in cui la nazione chiede perdono a tutti i minori che sono stati vittime di abuso sessuale. In un lungo intervento del primo ministro Scott Morrison in Parlamento, alla presenza di alcune vittime, ha chiesto loro perdono per quanto sofferto e per le “inascoltate suppliche di anime torturate dall’indifferenza per l’inimmaginabile furto della loro innocenza” e ha usato parole di dura condanna verso questi atti. Una richiesta di perdono apprezzata e condivisa dalla Chiesa cattolica: “La richiesta di scuse oggi e le scuse delle istituzioni durante il lavoro della Royal commission sono un’importante conferma del coraggio dei sopravvissuti agli abusi nella ricerca della verità, della giustizia e della guarigione”, si legge in una nota diffusa dalla Conferenza dei vescovi australiani. 17mila i casi scoperti dalla Commissione, 8mila i testimoni ascoltati. “A nome dei vescovi e dei responsabili dei religiosi dell’Australia, rinnoviamo le nostre profonde e sentite scuse a tutte le vittime e ai sopravvissuti agli abusi e alle loro famiglie, amici e sostenitori, che hanno condiviso le loro sofferenze”. Gli abusi perpetrati da sacerdoti, fratelli, sorelle e laici sono stati “un totale tradimento del Vangelo di Gesù Cristo e non sarebbero mai dovuti accadere”, ha detto l’arcivescovo Mark Coleridge, presidente dei vescovi. Per segnare questa particolare giornata, in molte comunità locali australiane avvengono simili momenti collettivi di richiesta di perdono.

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