Terra Santa: Gerusalemme, cimitero monastero salesiano profanato. Condanna “ferma e inequivocabile” dal ministro israeliano Hanegbi

Condanna “ferma e inequivocabile” giunge dal ministro israeliano Tzachi Hanegbi per la profanazione del cimitero del monastero salesiano di Beit Jamal, vicino a Beit Shemesh, a ovest di Gerusalemme, avvenuta ieri. “Sono rimasto inorridito nell’apprendere” la notizia di questo “atto di odio contro la comunità cristiana”, si legge in una dichiarazione di Hanegbi, che è ministro della cooperazione regionale.
“Distruggere un cimitero è un atto indifendibile di barbarie che non ha posto in nessun Paese civile”, scrive Hanegbi. “Il popolo ebraico ha fin troppa familiarità con tali attacchi”, ma “proteggere tutti i nostri cittadini indipendentemente dalla fede è compito di Israele, in quanto democrazia e in quanto stato ebraico”. Il ministro, che si impegna a lavorare “diligentemente per arrestare e punire i responsabili di qualsiasi atto di bigottismo e intolleranza” afferma altresì : “Un attacco alla comunità cristiana di Israele è un attacco a tutti gli israeliani”. Nella notte tra il 17 e il 18 ottobre, vandali dall’identità ancora sconosciuta, sono penetrati nel cimitero del monastero di Beit Jamal, distruggendo molte tombe e diverse croci.

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