Formazione: card. Sepe (Napoli), “docenti dimostrazione di sintesi tra fede e cultura”

“I docenti, attraverso la loro alta professionalità, possono dimostrare che si può fare una sintesi tra fede e cultura, che sia di orientamento soprattutto per i nostri giovani. Senza di loro non può funzionare nulla”. Lo ha detto l’arcivescovo di Napoli, il card. Crescenzio Sepe, intervenuto oggi al convegno nazionale dell’Aidu, l’Associazione italiana dei docenti universitari. “La Chiesa – ha aggiunto il porporato – deve riprendere contatto con la realtà, perché è la cultura che rinnova, che dà senso, che fa crescere la comunità. La cultura ci fa recepire le istanze, i problemi e le necessità del nostro mondo, ognuno nel proprio contesto”. Nel suo intervento l’arcivescovo di Napoli, sede del convegno Aidu, ha ribadito che “è fondamentale togliere questa impressione che tra fede e cultura ci sia una separazione tale da rendere impossibile il dialogo”. “Non è vero, come non è vero che ci sia una separazione netta tra fede e scienza. Sono realtà evidentemente indipendenti l’una dall’altra, ma che comunque hanno bisogno una dell’altra per far sì che la cultura diventi anche l’anima di una ‘politica’ che abbia come fine la crescita della gente, delle nostre comunità”. Secondo il card. Sepe, quest’obiettivo è possibile “quando fede e cultura si mettono insieme e guardano l’uomo come l’oggetto delle loro preoccupazioni e dei loro studi”. “Far crescere l’uomo vuol dire far crescere la comunità e la società”.

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