Europa e Santa Sede: Melloni (storico), “Chiesa innaffi radici europee con acqua Vangelo”. “Caricatura maliziosa” rappresentarla “spaccata”

Un granchio colossale, ma “il più benefico della storia dell’occidente” è quello preso dal card. Tardini e da Pio XII “convinti che la costruzione dell’unità europea potesse far rivivere il sogno di una restaurazione carolingia, una sorta di ‘Europe Vatican’”. Esordisce così lo storico Alberto Melloni, segretario Fondazione per le scienze religiose Giovanni XXIII, intervenuto oggi al seminario “L’Europa e la Santa Sede”, promosso a Palazzo Borromeo dall’ambasciata d’Italia presso la Santa Sede nell’ambito di #Diplomacy2018, XI edizione del Festival della diplomazia. E “se l’unità dell’Italia è nata contro papato e cattolicesimo – osserva Melloni -, la costruzione europea è nata n modo opposto, appoggiata da una grande propulsione ecclesiastica basata su questo equivoco”. In realtà, spiega, l’Europa “nasce sul progetto di tre signori che si parlano in tedesco e si intendono in ‘cattolico’, di fronte a due questioni: la Shoah che la precede, il comunismo le sta davanti. Nel ricordare la figura di Giovanni Paolo II, lo storico sottolinea che “suo grande merito non è il crollo del sistema sovietico ma che esso sia avvenuto quasi senza spargimento di sangue: da una pax democristiana ad una nuova pax europea”. “Compito dell’Europa è essere ancora portatrice di pace; compito che oggi conosce due diffidenze peraltro mal riposte: quella russa e quella americana”.
Per Bergoglio, chiosa Melloni, “l’Europa ha tante radici. Compito della Chiesa è innaffiare quelle radici con l’acqua del Vangelo”. Lo storico ricorda che tra qualche giorno cadrà l’anniversario della fine della prima guerra mondiale ed esprime il sogno “che gli episcopati europei vadano sui campi di Verdun per ricordare a tutti che una delle radici dell’Europa è stata innaffiata dal sangue”. Oggi, conclude, “la Santa Sede porta lo stigma di una caricatura maliziosa che nasce dal desiderio di dipingere una Chiesa spaccata a metà tra chi sostiene il Papa e chi lo accusa di eresia. Un progetto che vuole rappresentare la Chiesa cattolica all’interno della comunità internazionale come incapace di dire una parola di pace”.

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