Corte di giustizia Ue: la Polonia deve sospendere le nuove norme sull’età pensionabile dei giudici della Corte suprema

“La Polonia deve sospendere immediatamente l’applicazione delle disposizioni nazionali relative all’abbassamento dell’età pensionabile dei giudici della Corte suprema”: l’ordinanza, provvisoria, della Corte europea di giustizia del Lussemburgo, emessa dalla vicepresidente della Corte si applica, retroattivamente, ai giudici della Corte suprema interessati da tali disposizioni. L’intervento della Corte che ha sede in Lussemburgo si ricollega alla entrata in vigore della nuova legge polacca sulla Corte suprema, dell’aprile scorso. “A norma di tale legge l’età pensionabile dei giudici della Corte suprema è stata abbassata a 65 anni”, specifica una nota della Corte. “Il nuovo limite di età si applica alla data di entrata in vigore della legge. La proroga della funzione giudiziaria attiva dei giudici della Corte suprema oltre l’età di 65 anni è possibile, ma è assoggettata alla presentazione di una dichiarazione indicante la volontà dei giudici di continuare ad esercitare le loro funzioni e di un certificato attestante che il loro stato di salute consente loro di far parte di un organo giudicante, nonché all’autorizzazione del presidente della Repubblica di Polonia”. “Nel prendere tale decisione, il presidente della Repubblica di Polonia non è vincolato da alcun criterio e tale decisione non è oggetto di nessun controllo giurisdizionale”. Inoltre, la legge sulla Corte suprema abilita il presidente della Repubblica di Polonia a decidere liberamente, fino al 3 aprile 2019, di aumentare il numero dei giudici presso la Corte suprema.
Il 2 ottobre scorso la Commissione aveva presentato un ricorso per inadempimento dinanzi alla Corte di giustizia, ritenendo che la Polonia “abbia violato il diritto dell’Unione avendo, da un lato, abbassato l’età pensionabile e avendola applicata ai giudici nominati presso la Corte suprema fino al 3 aprile 2018 e, d’altro lato, avendo accordato al presidente della Repubblica di Polonia il potere discrezionale di prorogare la funzione giudiziaria attiva dei giudici della Corte suprema”. In attesa della sentenza della Corte, la Commissione ha chiesto alla Corte, nell’ambito di un procedimento sommario, di ordinare alla Polonia di sospendere l’applicazione delle disposizioni nazionali relative all’abbassamento dell’età pensionabile dei giudici della Corte suprema. Oggi la Corte ha emesso tale ordinanza che, si specifica, “non pregiudica l’esito dell’azione principale”. Per ulteriori informazioni: www.curia.europa.eu.

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