Cinema: Ente dello spettacolo, in uscita “Il fattore umano. Lo spirito del lavoro”, racconto di una quindicina di eccellenze italiane

Un documentario per raccontare una quindicina di eccellenze del lavoro italiane: è in uscita “Il fattore umano. Lo spirito del lavoro” del regista milanese Giacomo Gatti, prodotto da Inaz, società con 70 anni di storia nel settore degli strumenti per l’organizzazione aziendale. Il progetto è tra le iniziative della Fondazione Ente dello spettacolo. Filari di viti fra le montagne del Trentino, strisce di pasta che scorrono in un pastificio a Gragnano, frese ad alta tecnologia in una fabbrica umbra. In Italia, il lavoro è un mondo ricco e variegato, e il documentario, si legge in un comunicato, è dedicato ai “suoi attori, gli uomini e le donne che, con i loro sogni e il loro mestiere, trasformano ogni giorno l’impresa in realtà”. Una quindicina di aziende, “diversissime per storia, settore e territorio, ma unite da un filo invisibile, quello della responsabilità”. Tutte, infatti, declinano “una stessa visione: l’impresa non è solo profitto, ma sviluppo, cultura, creatività. È un ponte verso il futuro da costruire insieme, nel rispetto dell’ambiente, della società, e soprattutto dell’uomo”. Il film è prodotto da Inaz – Osservatorio imprese lavoro in collaborazione con Fondazione Ente dello spettacolo, Festa del cinema di Roma e Fondazione del cinema per Roma, e ha il patrocinio della Federazione nazionale dei cavalieri del lavoro. Sarà proiettato per la prima volta alla Festa del cinema di Roma il 22 ottobre, nella sezione “Risonanze”, al cinema Farnese. Seguiranno proiezioni a Varese (Festival GLocal, 10 novembre, Multisala Impero) e Milano (12 novembre, cinema Colosseo). “In un’epoca in cui la finanza e le nuove tecnologie sembrano scalzare il fattore umano dal centro dell’economia” il film racconta di “uomini e donne capaci di fare la differenza”, spiega il regista. Di “storie italiane da valorizzare” parla Linda Gilli, presidente e amministratore delegato Inaz. Per don Davide Milani, presidente Fondazione Ente dello spettacolo, “questo film è un avvincente biglietto da visita del lato migliore della nostra Italia”.

 

 

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