Avvenire: Premio Bonura, l’italianista Manica e il saggista Caterini i vincitori dell’edizione 2018

È l’italianista Raffaele Manica il vincitore del Premio Bonura per la critica militante. Ad Andrea Caterini, narratore e saggista, è stato assegnato il riconoscimento per la sezione riservata a un critico non ancora quarantenne. I premi sono stati assegnati a dieci anni dalla morte dello scrittore Giuseppe Bonura e nel cinquantenario della fondazione del quotidiano “Avvenire”, di cui lo stesso Bonura fu a lungo il principale critico letterario. La cerimonia di premiazione si svolgerà il 16 novembre, dalle 10, all’Università Cattolica di Milano, nell’ambito delle manifestazioni di BookCity di Milano. Nell’occasione si svolgerà anche il dibattito sul tema “Quali lettori per la critica oggi?”, nel corso del quale i vincitori dialogheranno con la giuria. Negli anni scorsi il riconoscimento è stato assegnato a personalità quali Tzvetan Todorov, Goffredo Fofi, Ezio Raimondi, Jean Clair e padre Ferdinando Castelli. Il premio Bonura è realizzato dal quotidiano “Avvenire” in collaborazione con il Centro di ricerca “Letteratura e cultura dell’Italia unita” dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. La giuria è composta da Lisa Ginzburg, Helena Janeczek, Giuseppe Langella, Massimo Onofri, Fulvio Panzeri, Marino Sinibaldi e da Alessandro Zaccuri.

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