75° Deportazione ebrei romani: oggi marcia della memoria da piazza san Pietro all’ex collegio militare (Casd)

In occasione del 75° anniversario della deportazione dei cittadini ebrei Romani, avvenuta da parte dei Nazisti il 16 ottobre 1943, si tenuto oggi a Roma un momento storico di commemorazione nel cortile interno del Casd (Centro alti studi per la difesa), l’ex “collegio militare”. L’evento ha avuto inizio alle ore 15.30 in piazza San Pietro, presso l’obelisco, con un breve saluto da parte dei responsabili dell’Associazione “Ricordiamo Insieme”, nata da un’idea dei coniugi tedeschi Federica e Tobias Wallbrecher, e delle sorelle Rivka, Grazia e Sara Spizzichino, pronipoti dell’unica donna sopravvissuta alla razzia del 16 ottobre. Dall’obelisco una marcia ha portato i partecipanti fino al Casd, palazzo Salviati, dove, alla presenza delle più alte cariche militari, religiose e politiche, è stata svelata una lapide commemorativa del 75° anniversario. Tra i presenti Noemi di Segni, presidente Unione delle Comunità ebraiche italiane, Riccardo di Segni, rabbino capo di Roma, Santo Marcianò, ordinario militare per l’Italia, il generale Massimiliano Del Casale, presidente del Casd. Hanno portato la loro testimonianza Piero Terracina, sopravvissuto al campo di morte di Auschwitz-Birkenau, e Nando Tagliacozzo, familiare di deportati. L’evento, giunto quest’anno alla seconda edizione, si propone di tenere vivo il ricordo delle atrocità accadute durante la Shoah, aprendo le porte del luogo (attuale del Centro studi della difesa) in cui più di mille ebrei romani furono tenuti prigionieri nei giorni antecedenti al loro viaggio verso i campi di sterminio.

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