Sinodo 2018: card. Napier, rischio è che sia troppo “eurocentrico”, “rappresentare la realtà africana in maniera più chiara”

“Rappresentare la realtà africana in maniera più chiara”. È questo, per il card. Wilfrid Fox Napier, arcivescovo di Durban, in Sud Africa, il modo migliore affinché il Sinodo sui giovani non sia troppo “eurocentrico”. “Mentre in Occidente i giovani stanno abbandonando Gesù e la sua Chiesa, in Africa stiamo assistendo a un fenomeno molto diverso, per cui i giovani cercano Gesù, e cercano all’interno della Chiesa una risposta ai loro problemi”, ha affermato il cardinale durante il briefing odierno in sala stampa vaticana. “Disoccupazione, povertà, migrazione”: sono queste, per Napier, altre caratteristiche del continente africano di cui il documento finale del Sinodo dovrebbe tener conto. “L’Africa sta perdendo le persone più talentuose a causa delle migrazioni” verso le grandi città e verso l’Europa, a causa dello “sfruttamento delle risorse minerarie e delle foreste pluviali”. Senza contare la piaga del lavoro minorile, alimentata “dalle famiglie che fanno lavorare i loro figli già da piccolissimi”. C’è poi “il cattivo comportamento di molti governi, la corruzione, che fanno sì che lo sfruttamento continui ininterrotto”. Altro suggerimento per il buon esito del Sinodo: “Riuscire a coinvolgere i sacerdoti nelle parrocchie, affinché sappiano ascoltare i giovani così come stiamo facendo qui”.

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