Paolo VI: Dall’Oglio (Focsiv), “la sua profezia sta nell’aver accolto molti profeti, da Mazzolari a Romero”

“Un aspetto profetico dell’opera di Paolo VI sta nell’aver accolto molti profeti, da Papa e prima ancora da vescovo. Pensiamo a don Primo Mazzolari e a Oscar Romero”. A parlare è Cecilia Dall’Oglio, coordinatrice di Focsiv e coordinatrice del Movimento globale per il clima per Italia ed Europa, nel suo contributo alla tavola rotonda del Meic su Paolo VI e la modernità. Di fronte alle tante urgenze legate al clima, questione sociale e questione ambientale non possono essere scisse: “Oggi la profezia è legata a economia e finanza: bisogna mettere al centro l’uomo. I soldi devono essere messi dove sono i valori”. L’appello di Cecilia Dall’Oglio è alle associazioni cattoliche, “perché si facciano insieme portavoce di una Chiesa in uscita e che questo messaggio arrivi soprattutto ai giovani, che chiedono coerenza e hanno bisogno di essere corresponsabili della pastorale”.
Sandro Campanini, coordinatore della rete C3Dem (Costituzione, Concilio, Cittadinanza – per una rete fra cattolici e democratici), ritiene necessaria “solidità culturale per dare ragione della fede. C’è fame di parole che non siano costruttive ma aperte al dialogo con la società. In questo vediamo l’attualità della lezione di Paolo VI. Tutta la sua vita è intrisa del rapporto tra fede e cultura”. “Il patrimonio culturale delle associazioni cattoliche va mantenuto e i giovani vanno sostenuti. L’obiettivo non è conquistare il mondo di oggi ma di mettersi a servizio di esso”. Un richiamo che parte dal Magistero di Francesco è a non scindere le dimensioni della vita: “Chi fa cultura deve anche impegnarsi concretamente per la carità” conclude.

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