Nuovi santi: suor María Jesús de Miguel (postulatrice), “Madre Nazaria anticipatrice della Chiesa in uscita. Fondò una congregazione e primo sindacato operaio femminile” in Bolivia

Ci sarà anche una suora missionaria tra i sei beati che saranno canonizzati domenica prossima da Papa Francesco. Si tratta della beata suor Nazaria Ignacia March Mesa, fondatrice delle le Missionarie crociate della Chiesa. Pur essendo nata in Spagna, nel 1889 a Madrid, gran parte della sua esistenza si è svolta in America Latina e in particolare in Bolivia, dove nel 1925 ha fondato la congregazione. È grande perciò l’entusiasmo nel Paese andino e soprattutto nella diocesi di Oruro, città dove visse.

La postulatrice della causa di canonizzazione, suor María Jesús de Miguel, spagnola e anch’ella missionaria crociata, racconta al Sir un episodio che fa capire immediatamente la santità di madre Nazaria: “Quando venne a Roma per chiedere l’autorizzazione a fondare la nuova famiglia religiosa, le fu detto: com’è possibile fare una richiesta di questo tipo senza possedere strutture, come ospedali e scuole? Rispose che la sua casa erano las calles (le strade, ndr) e che lì si svolgeva la sua missione tra i poveri”.
Spiega infatti la religiosa: “La sua ragione di vita furono i più poveri, che in quel tempo in Bolivia erano davvero tanti, e in particolare le donne. Era una donna semplice, ma animata da una grande fede e da un grande amore per la Chiesa e per i poveri. La sua parola preferita era más, di più, perché voleva sempre dare qualcosa in più aggiungere dell’altro alla sua generosità. Così, seppe ideare nuove risposte di fronte alla situazione di quel tempo”. Come, appunto, la nuova congregazione, ma anche come il primo sindacato operaio femminile, da lei avviato, con una grande idea anticipatrice, sempre a Oruro.
Si può davvero affermare, continua la postulatrice, che la sua vita santa fu “anticipatrice dell’idea di Chiesa alla quale ci spinge Papa Francesco”. Quella, cioè, di una “Chiesa in uscita”, “ospedale da campo”. Un’evangelizzazione callejera, la sua, cioè “sulla strada”. E spinse le sue consorelle a scendere in strada e ad incontrare la gente, annunciando il Vangelo, creando mense per i poveri, case di accoglienza per gli orfani.
Suor María Jesús de Miguel non teme che la figura di Madre Nazaria venga in qualche modo “oscurata” dai più famosi Paolo VI e mons. Romero, che saranno ugualmente canonizzati domenica: “Mi rendo conto che si tratta di figure conosciute in tutto il mondo, ma sono molto contenta di questa coincidenza. Ho sempre amato Paolo VI, e il suo modo di accompagnare la Chiesa, e mons. Romero ha donato la vita”.
La religiosa conclude indicando tre parole, per sintetizzare questo momento: “Gioia, ringraziamento e andare avanti, perché la missione di Madre Nazaria deve proseguire con la costruzione di un mondo sempre più giusto e solidale”.

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