Religiosi: a Cori il capitolo della comunità monastica di Deir Mar Musa fondata da padre Paolo Dall’Oglio

Si è svolto a Cori (Lt), nel monastero di San Salvatore, il capitolo della comunità monasqtica di Al-Kahlil, fondata a Deir Mar Musa, in Siria, dal gesuita padre Paolo Dall’Oglio nel 1991 e votata al dialogo tra cristiani e musulmani. Oltre a Deir Mar Musa e a Cori, dove dal 2003 la comunità ha la propria casa per gli studenti, i monaci si trovano anche nel Kurdistan iracheno, a Sulaymanyah. È stata suor Houda Falloul, eletta superiora dopo che di padre Dall’Oglio si sono perse le tracce cinque anni fa, a presiedere il capitolo, che si è aperto con una messa presieduta dal vescovo di Latina, mons. Mariano Crociata. “È un’occasione di grazia che ripetiamo annualmente, dal momento che ormai viviamo in tre Paesi diversi”, racconta al Sir padre Jihad Youssef, della comunità di Cori. Il confronto si è concentrato su impegno attuale e orizzonti futuri nelle diverse sedi della comunità. Il monastero di Cori è divenuto punto di riferimento in Italia per i colloqui islamo-cristiani. All’iniziativa Porte Aperte ogni agosto arrivano persone anche dall’estero. San Salvatore è anche luogo di incontro per i profughi siriani che vivono in Italia e vanno lì per essere ascoltati e vivere un’esperienza vicina alle loro origini. Monache e monaci sono al momento nove, divisi nei tre Paesi: “Siamo dieci con padre Paolo, ma lui purtroppo non sappiamo dove sia” conclude commosso padre Jihad.

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