Paolo VI: Tarquinio (Avvenire), “per la pace a Gerusalemme servono atti di generosità reciproca”

“Un Papa che attraversa la strada, quasi da solo, in mezzo a una folla smisurata, mentre va al Santo Sepolcro. Nessuna mano si alza contro di lui. Per chi crede come me vede la mano di Dio che si poggia sulla testa di quel Pontefice e lo protegge”. Ha evocato questa immagine del viaggio di Paolo VI a Gerusalemme, stasera, Marco Tarquinio, direttore di Avvenire, durante il forum “Paolo VI, attualità di un santo”, che si è svolto all’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede, a Roma, alla vigilia della canonizzazione di Papa Montini e in occasione della presentazione del libro di Massimo Enrico Milone, “Quel giorno a Gerusalemme. Da Paolo VI a Papa Francesco”. “Una scena addirittura angosciante se la si guarda con gli occhi degli uomini di oggi, ma – ha osservato Tarquinio – nche piena di speranza: mi piacerebbe vedere di nuovo un uomo così grande e così piccolo, al tempo stesso, in mezzo alla folla, in un pellegrinaggio di pace”. Altrettanto forti e significative due immagini legate ad altrettanti momenti di preghiera durante il viaggio di Papa Francesco in Terra Santa, nel 2014: “Quando ha posto un biglietto in una feritoia del Muro del pianto e quando ha appoggiato il capo al muro di Betlemme”. “Continuo a sperare – ha affermato Tarquinio – che in quella terra, luogo simbolo del mondo, imparino a convivere pacificamente. Per trovare una soluzione ai conflitti a Gerusalemme occorrerà mettere in atto atti di grande generosità e custodia reciproca. Uno statuto internazionale per i luoghi santi è la strada maestra da perseguire”.
Tarquinio ha anche ricordato il forte legame che unisce Paolo VI e Avvenire: “Giovanni Battista Montini è nostro padre, è lui che ci ha voluto”. Ed è un segno che la canonizzazione avvenga proprio nell’anno in cui il quotidiano dei cattolici compie 50 anni.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Italia